Ladro implora il giudice di non farlo tornare dalla moglie

Durante l'udienza, il ladro ha chiesto al giudice di non acconsentire ai domiciliari, dichiarando di preferire la prigione alla sua stessa casa

Sahli Abdallah, 53enne arrestato per furto d’auto a Roma, ha chiesto al giudice di non poter non ritornare a casa dalla moglie, preferendo la prigione. L’insolita richiesta è dovuta ai maltrattamenti ricevuti dal ladro da parte della moglie.

“Signor giudice, non mi mandi a casa da mia moglie”

Sahli Abdallah, uomo di 53 anni, è stato arrestato per furto d’auto domenica 30 luglio. Durante l’udienza, l’uomo ha chiesto di essere interrogato e ha fatto un’insolita richiesta al giudice. “Ho sbagliato” ammette Shali ma continua: “Signor giudice, non mi mandi a casa da mia moglie. È sempre ubriaca, litighiamo e mi tratta male. La prego, mi mandi in carcere, preferisco…”. Queste sono state le parole di Sahli che, dopo aver ammesso tutte le sue colpe, ha supplicato il giudice di tenere conto della sua richiesta. “Mi aiuti, se mi manda ai domiciliari a casa mia, dopo quello che ho fatto, mia moglie me ne farà di tutti i colori e alla fine finiremo per scannarci. A quanto pare l’uomo, sarebbe disposto a tutto pur di non tornare dalla “pericolosa”. Il ladro d’auto avrebbe poi concluso la richiesta affermando: “Mi sento molto più tranquillo dietro le sbarre.


Il ladro ai domiciliari, ma a una condizione

Ma l’ultima parola, si sa, spetta al giudice. Dopo l’insolita richiesta del ladro, la procura ha comunque deciso di mandare l’indagato ai domiciliari. L’uomo, suo malgrado, ha infatti fatto ritorno a casa sua, ma a una condizione. Se i carabinieri dovessero venire a conoscenza di maltrattamenti da parte della moglie dell’indagato, Sahli verrebbe immediatamente spedito in carcere. Il pm Luella Santini, sorpresa per la richiesta, ha visto di buon occhio la proposta della procura. Ha infatti acconsentito a indagare sulla pericolosità o meno della donna, lasciando un’ultima speranza a Sahli. Se gli accertamenti dovessero confermare le dichiarazioni dell’uomo, per Sahli si apriranno le tanto attese porte della cella.

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