Saviano duro contro Salvini, il leader della Lega: "Se andiamo al Governo gli togliamo la scorta"

Il leader della Lega non le manda a dire e attacca Saviano, dopo il video in cui il giornalista campano definiva Salvini "razzista, ignorante, sgrammaticato"

Si alzano i toni tra il leader della Lega Nord Matteo Salvini e Roberto Saviano, dopo il video pubblicato l’8 agosto sul suo profilo Facebook dal giornalista e scrittore campano in cui criticava aspramente le dichiarazioni su migranti, ong del politico leghista. E Salvini, non perdendo tempo, ha subito risposto per le rime, proponendo di togliere la scorta a Saviano se la Lega andrà al governo.

Saviano attacca, Salvini risponde

Saviano aveva definito Salvini, in un video apparso sul suo profilo Facebook nel pomeriggio dell’8 agosto, “un politico improvvisato, ignorante, razzista, sgrammaticato”, con tanto di didascalia al video che recitava: “Salvini non può permettersi di attaccare chi ogni giorno salva vite umane in zone a rischio  Per lui Africa è solo una parola che serve a creare slogan insulsi che colpiscano alla pancia. Copre i suoi fallimenti politici usando come bersaglio gli immigrati. L’europarlamentare Matteo Salvini ci dimostri di avere un progetto politico oltre alle battute da bar e agli hashtag goliardici. Altrimenti taccia”.


Ecco allora la presa di posizione di Salvini dopo solo qualche ora, che condivide lo stesso video di Saviano sul suo profilo corredandolo da frasi inequivocabili: “Secondo quel poveretto (di spirito, non di conto corrente) di Saviano io sono (quindi voi siete) razzista, ignorante, farneticante, sgrammaticato… Se andiamo al governo, dopo aver bloccato l’invasione, gli leviamo anche l’inutile scorta. Che dite?”.

La polemica sulle parole di Mattarella

E tutto ciò avviene mentre il leader della Lega è immischiato in un altra bagarre polemica in seguito alle sue dichiarazioni in merito al discorso di Mattarella per commemorare le vittime italiane della strage della miniera di Marcinelle, in Belgio: il Presidente ha invitato gli italiani a pensare alla tragedia in cui morirono 136 italiani perché “è un motivo di riflessione verso coloro che oggi cercano anche in Italia opportunità che noi trovammo in altri Paesi e che sollecita attenzione e strategie coerenti da parte dell’Unione Europea“. Parole indigeste per Matteo Salvini, a cui ha ribattuto duramente, attirandosi le critiche di altri colleghi della politica. “Mattarella paragona gli italiani emigrati (e morti) nel mondo ai clandestini mantenuti in Italia per fare casino? Si vergogni. Mattarella non parla a nome mio”.

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