Un 18enne ucraino si addormenta sul materassino e si risveglia in Crimea

Una breve dormita sul materassino si è trasformata in un esilio per 3 giorni in mare aperto. Un 18enne ucraino è ora affidato alle autorità per tornare a casa

Il 18enne Mykhaylo Doroshenko è stato protagonista di un’avventura che poteva trasformarsi in tragedia. Il giovane ucraino, originario di Lazurnoye, durante una pausa dal lavoro come guardia di un resort si è concesso un bagno. Ha preso il materassino gonfiabile e, complice il refrigerio donato dalla brezza marina in una calda giornata estiva, si è addormentato. Il risveglio, però è stato piuttosto brusco. Le forti correnti lo hanno trascinato in mare aperto senza possibilità alcuna di tornare indietro. Si è trovato in balìa delle onde per 3 giorni e ora si trova in balìa delle autorità russe che sono indecise su come e quando rimandare a casa il giovane.


In esilio sul materassino per 3 giorni

La dormita di Mykhaylo si è trasformata in un vero e proprio esilio che lo ha portato a navigare per 64 chilometri partendo dalle coste dell’Ucraina e finendo in Crimea. La permanenza in mare aperto per 3 giorni, senza che nessuno lo soccorresse, è dovuta al fatto che quel tratto del Mar Nero è oggetto di tensioni politiche tra Kiev e Mosca, perciò il traffico marittimo è limitato. Il 18enne si è trovato dunque in terra-acqua straniera, sconvolto e terrorizzato, fino a quando non è stato tratto in salvo da guardie russe a bordo di una nave. Ricoverato con una forte disidratazione presso l’ospedale di Chernomorskoye, è ora in attesa di sapere come e quando potrà ritornare a casa.

18enne in balìa della diplomazia

In un’intervista per l’emittente russa Ren TV il giovane ha dichiarato: “Il secondo giorno, quando non riuscivo più a vedere la costa, ho realizzato che quello che mi era accaduto non era tanto divertente. Ero sconvolto, mi sono messo a piangere, poi ho cercato di ripararmi come meglio potevo. Ho cercato di farmi notare da diverse navi di passaggio“. Non aveva considerato, tuttavia, che l’avventura potesse continuare sulla terraferma visto che sono al lavoro persino le diplomazie per poterlo riportare a casa in Ucraina.

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