Commerciante scarica aspirante commessa: "Non affido la cassa a chi sta con un africano"

Un negoziante di Torino ha negato il lavoro a Chiara, 18enne aspirante commessa, perché divide la vita con un ragazzo di colore. Critici i sindacati e il web

 

Rifiutata dal commerciante per il ruolo di commessa perché fidanzata con un ragazzo di colore: questa è l’assurda vicenda capitata a Chiara, una ragazza 18enne che si è vista chiudere le porte di un’opportunità lavorativa a Torino perché ha deciso “di dividere la vita con un africano”, come le è stato criticato dal commerciante che l’ha scaricata.

No alla commessa perché ha un fidanzato di colore

Chiara, originaria del comune di Crescentino, in provincia di Vercelli, stava da tempo cercando un impiego dopo aver lasciato la scuola senza prendere il diploma per motivi familiari. Mesi di ricerche vane, ma proprio quando la speranza comincia a vacillare, ecco arrivare la risposta di un annuncio da parte di un commerciante torinese, con un’attività nella zona vicino a Piazza Carducci: l’uomo chiede alla giovane di inviargli il curriculum vitae e lei non se lo fa dire due volte. Poi però, il fulmine a ciel sereno: arriva un sms dall’uomo che le dice: “Scusa ma non credo tu sia la persona che sto cercando”. Il motivo? Il colore della pelle del fidanzato di Chiara.


La Filcams Cgil, sapute le ragioni che hanno portato l’uomo a scartare la giovane, ha voluto denunciare quanto accaduto: “A pochi giorni dalla notizia di Paolo cui è stato rifiutato un lavoro per il colore della sua pelle, un altro episodio di razzismo vede protagonista un commerciante torinese e Chiara, una ragazza ‘colpevole’ di essere fidanzata con un nigeriano. Colpa ancora più grave, agli occhi del titolare del negozio di musica alla ricerca di una commessa, quella di aver sbandierato la relazione nei propri profili social. Durissima, e arrabbiata, la reazione di Chiara, che impulsivamente ha risposto al commerciante dandogli del razzista, oltre che a riprenderlo per essersi permesso di indicare cosa era o meno conveniente fare per trovare lavoro” si spiega in una nota.

Chiara ora pensa alla denuncia

Chiara, come continua la nota, è stata peraltro scaricata tramite un messaggio, forse usato dal commerciante per evitare di affrontare il “problema” con la giovane.  Lui le suggerisce anche di cambiare la foto profilo col fidanzato perché è troppo evidente che sia di colore, per poi concludere: “Non posso affidare la cassa di un negozio a chi divide la sua vita con un africano. Passo e chiudo”. Chiara, indignata di esser stata scartata per un motivo simile, ha risposto per le rime all’uomo, che poi ha deciso di pubblicare gli screenshot della giovane su diversi gruppi di ricerca di lavoro della zona, come a voler fare cattiva pubblicità alla giovane. Chiara sta ora pensando di sporgere denuncia nei confronti dell’uomo, perché teme che da adesso in poi sarà ancora più complicato trovare un lavoro per lei.

Cristian Sesena, segretario nazionale della Filcams, commenta così: “Le discriminazioni proliferano laddove si sacrifica la logica all’istinto, laddove una società spaventata viene costantemente e ad arte popolata di comodi nemici e facili bersagli cui dare il volto e il nome di quella stessa paura. È chiaro che il mondo del lavoro, nel suo attuale stato di fragilità e decomposizione, può diventare brodo di coltura per casi come quelli di Paolo e Chiara. È nostro preciso dovere come sindacato contrapporre a questo rischio di deriva un‘idea diversa di comunità basata sul rispetto della diversità, sulla accoglienza e sulla solidarietà”.

 

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