Luigi Di Maio, dal presente in politica al sogno di diventare papà

Luigi Di Maio si racconta in un'intervista a cuore aperto. Il vice Presidente della Camera passa in rassegna il suo presente in politica ma si sofferma anche su affetti e vita privata

Ha 30 anni Luigi Di Maio ma davanti a sé un futuro da probabile candidato premier. Vice presidente grillino della Camera dei Deputati, Di Maio è stato raggiunto da Vanity Fair per un’intervista a cuore aperto non solo su politica, ma anche su affetti, passioni e vita privata. Da 4 anni infatti è legato a Silvia, la compagna che ha tanto fatto parlare di sé perché 10 anni più grande del grillino. Ma a mettere subito le cose in chiaro è lo stesso Di Maio, che afferma: “quando c’è l’amore l’età non conta“. Anche lei è impegnata con il Movimento 5 Stelle, vegana e fortemente amante degli animali tanto che, sottolinea il grillino, “è grazie a lei se non mi fanno più paura“.

Di Maio sogna di diventare papà

Proprio accanto alla sua Silvia, Luigi avverte il desiderio di metter su famiglia: “il mio futuro lo immagino in famiglia con dei figli, se tutto va bene“, afferma sottolineando come sia un desiderio condiviso con la compagna: “Anche lei vorrebbe diventare madre, ne abbiamo parlato. Noi ci sentiamo già una famiglia e quando e se arriveranno bambini sarà ancora più bello. Ma nel suo futuro non ci sarà per sempre la politica, come impongono le stesse regole del partito: “Prima di essere eletto stavo avviando una start-up nel mondo del web marketing – ha affermato – Tornerò lì perché nel Movimento abbiamo la regola dei due mandati, una volta finiti sarà quella la mia occupazione“.

La passione politica condivisa con papà Antonio

La politica, d’altronde, è un marchio di fabbrica della famiglia Di Maio. Una passione che Luigi condivide con papà Antonio, seppur con tutte le differenze ideologiche del caso: “Lui proviene dalle fila di An e del Movimento Sociale Italiano – ha specificato – ha una sua storia culturale diversa dalla mia, ma quando ci incontriamo a pranzo o a cena a casa gli chiedo che cosa pensa di alcune scelte, lui conosce bene la politica“. Non mancano i riferimenti all’ex premier Matteo Renzi di cui, parlando ancora del padre, Di Maio afferma: “Aveva previsto la sua caduta. È il passato, l’arroganza al potere e senza contenuti“.

I propositi di Di Maio al governo

E qualora invece ci fosse lui al governo, Di Maio ha già le idee piuttosto chiare: “Dobbiamo innanzitutto ripristinare il senso di civiltà, quindi una legge per tagliare gli stipendi ai parlamentari e i vitalizi – ha precisato – Un pensionato, per esempio, non crederà mai nelle leggi dello stato se lo percepirà sempre come un privilegiato“. Poi un cenno alla questione vaccinazioni, su cui Di Maio si dice contrario all’obbligatorietà: “Non credo che con le maniere forti si ottengano risultati – ha affermato – I nostri esperti ribadiscono l’importanza di una cultura della raccomandazione. Dobbiamo parlare con i genitori, non costringerli con leggi dello Stato“.

Un cenno alle gaffe sui social

Ma Luigi Di Maio è spesso bersagliato per le gaffe in cui inciampa sui social. Gaffe che nell’intervista ha così commentato: “Spesso ci rido su, altre volte me ne rammarico perché riconosco la responsabilità che ho sulle spalle. Non è semplice essere un bersaglio mobile“. Sì, perché ci sono occasioni in cui dispiacersene è inevitabile: “Quando ci fu quel mio tweet modificato diverse volte per un congiuntivo sbagliato – ha confessato – Era responsabilità di un mio collaboratore, ma che vuoi farci, errare è umano. Avrei dovuto licenziarlo? Non mi pare giusto“. In nessuna di tali occasioni però gli è capitato di discutere con Beppe Grillo: “È un’impresa litigare con Grillo perché lui ti risponde sempre conquistandoti“.

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