Seduce l'assassino del suo fidanzato in chat e riesce a fargli confessare l'omicidio

Lo aveva ucciso perché testimone di un altro tentato omicidio, ma la polizia aveva chiuso le indagini troppo in fretta. Lei lo ha contattato con un profilo fake e col tempo è riuscita a ottenere la confessione che attendeva da tempo

Lo ha sedotto inviandogli foto intime e flirtando via chat e, dopo aver ottenuto la sua fiducia, gli ha fatto confessare l’assassino del suo fidanzato: questa è stata la strategia messa in atto da una donna colombiana per incastrare l’uomo che le ha portato via il suo Angel.

L’omicidio di Angel Giovany Aparicio

L’inizio della vicenda risale al 22 febbraio 2017, quando, nella capitale della Colombia Bogotà, una coppia ha avuto la sfortuna di essere testimone di un assassinio: Alias Bimbon voleva uccidere un uomo ma poi, accortosi che i due lo avevano visto, ha sparato al conducente dell’auto, ferendolo in maniera grave. Angel Giovany Aparicio, la cui colpa è stata soltanto quella di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato, è poi morto poco dopo in un ospedale della città per le complicazioni dovute alla ferita. Ma la sua ragazza, che era lì con lui quel giorno, non ha dimenticato.


La polizia, dopo la morte del ragazzo, ha aperto un’inchiesta però condotta in maniera frettolosa, chiusa alla bell’e meglio dichiarando che Aparicio fosse stato ucciso da un proiettile vagante nel corso di una disputa tra gang rivali. La sua compagna, nel frattempo, ha però condotto una sua personale ricerca di giustizia, perché d’altronde lei era lì con lui e sapeva com’erano effettivamente andate le cose.

La chat che incastra l’assassino

La donna, di cui non è stata rivelata l’identità per motivi di sicurezza, come dichiara il quotidiano El Tiempo, ha creato un profilo fake su facebook, con cui ha iniziato a chattare con l’uomo che le ha ucciso il fidanzato. Col tempo, sia per l’abitudine che per l’intimità che lei ha voluto creare con l’uomo, Alias Bimbon ha cominciato a fidarsi di lei.

Per ben 3 mesi i due hanno continuato a conversare sul social: lei ha persino inviato all’uomo foto intime senza però mai inquadrare la faccia. Quando è poi giunto il momento di fissare un appuntamento, Bimbon ha dovuto confessare alla ragazza di non poter uscire di casa perché agli arresti domiciliari. Lei, insistendo per sapere cosa avesse fatto di male, è riuscita a fargli confessare di aver ucciso il fidanzato. La donna poi è andata alla polizia, a cui ha mostrato lo scambio di messaggi: la sua astuzia, oltre a far venire a galla la verità dietro a un omicidio, ha inoltre permesso alle forze dell’ordine colombiane di approfondire un’indagine su Los Càpsulas, una banda criminale che negli anni si è macchiata di tantissimi delitti.

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