Omicidio Vincenzo Ruggiero: arrestato il complice di Ciro Guarente

Fermato Francesco De Turris, accusato di aver aiutato Ciro Guarente ad uccidere ed occultare il cadavere di Vincenzo Ruggiero. Il suo nome era già noto alle autorità

Continuano ad emergere nuovi elementi nel caso dell’omicidio di Vincenzo Ruggiero, il 25enne attivista gay ucciso e poi fatto a pezzi lo scorso 7 Luglio ad Aversa, nel Casertano. Per il suo omicidio è attualmente detenuto il 35enne ed ex militare della Marina Ciro Guarente, che avrebbe posto fino alla vita di Ruggiero perché geloso dell’amicizia tra il giovane e la compagna Heaven Grimaldi. Guarente, che ha confessato il delitto dopo 20 giorni dalla scomparsa del giovane, dovrà rispondere delle accuse di omicidio ed occultamento di cadavere. Ma, secondo quanto emerso dalle ultime indagini, non avrebbe agito completamente da solo.

In arresto il presunto complice di Guarente

Il Pubblico Ministero della Procura di Napoli Nord ha infatti emesso un’ordinanza di fermo nei confronti di un 51enne. Si tratta di Francesco De Turris, pregiudicato già noto alle autorità in quanto esponente della criminalità organizzata locale. Residente a Ponticelli, è accusato di aver preso parte all’omicidio di Ruggiero, aiutando Guarente a disfarsi del corpo del 25enne. Proprio nel medesimo quartiere della periferia Est di Napoli sono stati rinvenuti in un garage, e sepolti da cemento e rifiuti, i resti del giovane. Su De Turris gravano ora le accuse di concorso in omicidio, detenzione, porto e cessione abusiva di armi. Il provvedimento è scattato subito dopo l’arresto di Ciro Guarente ed il ritrovamento del cadavere del 25enne.


Avrebbe fornito la pistola utilizzata per uccidere il 25enne

Sono stati i Carabinieri del reparto territoriale di Aversa, diretti dal tenente Flavio Annunziata e dal maggiore Antonio Forte, a raggiungerlo ed a condurlo in arresto. Il fermo è stato poi confermato dal Gip, che ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti del 51enne. Sarebbe stato lo stesso Guarente in sede di interrogatorio nel carcere di Santa Maria Capua Vetere a confermare il coinvolgimento dell’uomo nella morte di Ruggiero. Secondo l’ipotesi di reato, De Turris avrebbe fornito al presunto assassino la pistola utilizzata per uccidere il 25enne.

Aggiungi un commento