Roberto Vecchioni: una vita dedicata alla musica

Apprezzato per le sue canzoni, Roberto Vecchioni ha segnato la storia della musica italiana sia in veste di cantautore che di insegnante. La sua carriera è iniziata presto, quando la madre gli ha detto: o l'Inter o la chitarra

Autore, traduttore, interprete e cantautore: in una sola parola Roberto Vecchioni. Nato nel 1943, Vecchioni ha segnato la storia della musica italiana e ancora oggi continua a farlo, sfruttando quel dono naturale dell’intonazione che lo ha sempre accompagnato fin da piccolo.

Roberto Vecchioni: il professore

Apprezzato per le sue canzoni, Vecchioni è stato anche un bravissimo insegnante e a tal proposito ricorda: “Quando insegnavo, molte volte uscivamo dalla classe: le chiamavamo ‘Ore di follia‘. Andavamo al parco, camminavamo, un po’ alla peripatetica, e partivamo da un tema, che so: le stelle. Quali autori hanno parlato delle stelle? E dal punto di vista scientifico? E poi: tu che cosa diresti sulle stelle? Inventati qualcosa in questo momento. Ognuno poteva dire la sua. Questo esercizio secondo me serve tantissimo: esula dalla norma, è creativo e ai ragazzi piaceva moltissimo“.


Ma contrariamente a quanto si possa immaginare, Vecchioni era tutt’altro che morbido con i suoi ragazzi, anche perché “il liceo classico non è una scuola dell’obbligo; te la scegli. Molti erano figli di avvocati, di professionisti. Spesso viziati. Quindi è giusto avere un certo rigore nell’insegnamento. Un insegnante deve essere credibile. Un cantautore può esserlo meno“.

Il talento naturale di Vecchioni

Una vita dedicata alla musica, quella di Roberto Vecchioni, che ha avuto il suo “primo incontro musicale a 10 anni con la lingua e, soprattutto, la poesia greca: lì ho iniziato a capire che cosa sono i ritmi“. E da allora l’amore verso i ritmi di Vecchioni non si è arrestata, riuscendo con il passare degli anni a realizzare tutti quei meravigliosi capolavori che noi tutti conosciamo. A 15 anni la voglia di fare musica e la richiesta alla madre di iniziare a suonare chitarra.

La scelta della madre: o l’Inter o la chitarra

Ho chiesto a mia madre se potevo andare a lezione e lei mi ha detto: ‘Scegli tu: io ti do i soldi per la partita o per la chitarra‘. Così ho dovuto scegliere tra l’Inter e la chitarra, è stato drammatico ma alla fine ho scelto la chitarra. Dopo quattro lezioni il professore ha chiamato mia madre e le ha detto: ‘Guardi, io le rubo i soldi perché suo figlio non capirà mai niente di musica’. E infatti ho smesso: sono andato avanti per conto mio, ho imparato gli accordi e ho trovato un mio stile. Comunque non sono un grande suonatore di chitarra“.

Nonostante suonare la chitarra non sia il suo forte e le parole del suo professore, la musica è sempre stata il pane quotidiano di Vecchioni, la cui l’intonazione è stata fin da piccolo un “dono naturale“.

Aggiungi un commento