Uova contaminate: certo il coinvolgimento dell'Italia

La Commissione Europea si è espressa sul caso delle uova contaminate da Fipronil. 15 i Paesi certamente coinvolti: tra questi anche l'Italia

Non belle notizie da quello che √® stato rinominato “scandalo delle uova“. I test dell’ Oms portano a galla la presenza di un potente insetticida, il Fipronil, in un elevatissimo numero di uova e l’allerta viene subito diramata su tutto il territorio Europeo. Ora arriva la conferma della Commissione Europea: l’Italia √® tra i 15 paesi coinvolti nello scandalo.

La Commissione Europea: l’Italia tra i Paesi coinvolti

L’allarme ci ha riguardato fin da subito, portandoci ad usare per√≤ i condizionali. Ora la Commissione Europea conferma il rischio e circoscrivere l’Italia entro quella lista dei Paesi coinvolti e toccati dall’allarme. L’allerta riguarda quella quantit√† elevatissima di uova messe sul mercato nonostante fossero contaminate. Di qualche giorno fa¬†gli sconcertanti risultati delle analisi che portavano alla luce la presenza di un potente insetticida, il Fipronil, nelle uova messe in commercio. Essendo un insetticida altamente tossico, i ritiri sono scattati nell’immediato.


Il Ministero della Salute: “Non risultano distribuite in Italia

L’allarme ci riguarda ma, stando a quanto comunicato dal Ministero della Salute, meno di quanto avrebbe potuto. Cos√¨ infatti dal Ministero giunge la conferma che, sebbene l’Italia risulti coinvolta, non si trova a rischio. La Commissione Europea stessa ci ha tenuto a specificare, al di l√† dei 15 Paesi coinvolti, come ad essere a rischio certo siano solamente 4: Olanda, Belgio, Germania e Francia. Solo in questi paesi infatti √® stato verificato e conseguentemente accertato l’utilizzo illegale del prodotto.

Il Ministero italiano sottolinea: “Ad oggi, non risultano distribuiti al consumo uova o derivati (ovoprodotti) contaminate da fipronil sul territorio nazionale“. Cos√¨ continua sempre la nota: “Tra le liste di aziende coinvolte e di quelle che hanno spedito prodotti in Italia negli ultimi tre mesi, al momento risulta solo, da una segnalazione delle autorit√† francesi, pervenuta in data 8 agosto attraverso il Rasff, che un’azienda di tale Paese ha acquistato uova da uno degli allevamenti olandesi interessati e le ha trasformate in ovovprodotti che ha poi venduto anche a un’azienda italiana“. Opportunamente bloccato per√≤, il Ministero ci informa che la partita interessata e contaminata non √® stata dunque mai messa in commercio. Arriva intanto dall’Olanda un mea culpa: “In ogni crisi vengono commessi degli errori e questa non fa eccezione“.

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