Vespa killer a Cesena: muore di fronte alla moglie che ha tentato di salvarlo

Una puntura di vespa è stata fatale per un uomo di 64 anni a Savignano, mercoledì scorso. Lo shock anafilattico conseguente ha portato l'uomo alla morte, di fronte alla moglie, prima che potessero giungere i soccorsi

Una banale puntura di vespa si è trasformata in una tragedia mercoledì scorso a Savignano sul Rubicone, in provincia di Cesena. Un uomo di 64 anni, Eliseo Tana, è deceduto in seguito alla puntura di questo insetto. Il fatto è avvenuto nel primo pomeriggio. L’uomo, in sella al proprio scooter e diretto verso il mare, viene punto su una guancia dall’insetto. Immediata la reazione avversa dell’organismo a seguito della puntura. Tana avvisa immediatamente la moglie, dicendole che sta rientrando a casa per un malore. La moglie si attiva immediatamente chiamando i soccorsi. Una volta giunto a casa la situazione si manifesta decisamente grave. Lo shock anafilattico derivante dalla puntura provoca all’uomo difficoltà respiratorie. La moglie, in attesa dell’arrivo del 118 tenta una respirazione bocca a bocca ed un massaggio cardiaco. Il medico giunto in breve tempo con l’ambulanza  ha tentato una lunga e vana rianimazione.


favo di vespe

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Tutte le vespe possono essere pericolose

La morte dell’uomo non è legata ad una particolare specie di insetto: si tratta di una allergia al veleno inoculato dalla vespa a seguito della puntura. Secondo le statistiche in possesso di FederAsma e Allergie Onlus, 9 italiani su 10 vengono punti, nel corso della loro vita, almeno una volta da vespe e calabroni. L’8% di queste punture mette a serio rischio la vita per lo shock anafilattico causato dal veleno. In Italia muoiono mediamente più di 10 persone all’anno a causa di punture di vespa.

In caso di punture di vespe, api, calabroni

La puntura, solitamente dolorosa, si manifesta con un gonfiore intorno al punto colpito, che solitamente conserva il pungiglione e la sacca del veleno piantato nella pelle. È importante rimuoverlo subito, per evitare l’ulteriore diffusione del veleno nell’organismo. Nei soggetti predisposti gli effetti sono decisamente più intensi e a carico del sistema cardiovascolare. I rischi sono ipotensione, collasso, perdita di coscienza. È importante, per chi sospetta di essere allergico alle punture di imenotteri (api, vespe, calabroni) conoscere sia i metodi di comportamento che la profilassi da seguire in caso di punture e le procedure di soccorso d’urgenza da seguire in caso di puntura e sospetto shock anafilattico. In ogni città italiana esistono centri informativi in grado di dare tutte le indicazioni del caso.

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