Puntura di zanzara letale: amputati braccio e piedi a una donna

Un vero dramma quello successo ad una donna in Germania: un’apparente innocua puntura di una zanzara la porta al coma. Poi, piedi e un braccio amputati

Con l’arrivo della stagione calda numerosi insetti invadono le città europee: ragni, cimici, mosche, api e zanzare. Siamo, ormai, così abituati alla loro presenza nelle case che abbiamo escogitato differenti armi di difesa per proteggerci, quali prodotti per la pelle, deodoranti e candele alla citronella, zampironi e zanzariere. Ma non sempre bastano: è il caso di una donna tedesca che per via di una puntura di zanzara ha subito l’amputazione dei piedi e di un braccio, e che ora si ritiene salva per miracolo.

Una puntura di zanzara quasi letale

Un giorno di marzo, una donna tedesca, di 43 anni, uscendo di casa, viene punta da una zanzara. Tutto sembra nella normalità: Sonja Kujas avverte il solito fastidioso prurito misto a bruciore all’avambraccio. Dopo pochi minuti nota un piccolo rigonfiamento, e ancora una volta, nulla la fa allarmare. Passano alcuni giorni, e il rigonfiamento è sempre più grosso, la situazione degenera e crolla precipitosamente: dolori forti a tutte le articolazioni, vertigini, equilibrio precario e perdita dei sensi.


La corsa in ospedale

Dopo aver constato insieme al marito che la situazione risulta essere davvero anomala, si precipitano all’ospedale nella città di Colonia: dopo l’attesa iniziale, la donna viene fatta visitare. I medici le fanno i classici esami di routine, quali la misurazione della pressione, del battito cardiaco, gli esami del sangue e la misurazione della temperatura interna. Sembra che nulla sia fuori posto, così la donna viene tranquillizzata e rimandata a casa. L’incubo, però, sembra non finire, anzi ha davvero inizio: Sonja, rientrata a casa, continua a stare male, così il marito senza pensarci troppo, la riaccompagna in ospedale.

Il coma e l’amputazione

Arrivati nella struttura sanitaria, la donna viene fatta ricoverare e dopo poco tempo entra in coma per una settimana. Gli arti iniziano a necrotizzarsi e la scelta dell’equipe medica è inevitabile: le amputano, quindi, un braccio e i piedi. Sonja, poi, si risveglia dallo stato di coma e le viene spiegato che la puntura della zanzara killer le aveva causato un’infezione molto grave, la quale a sua volta era degenerata in setticemia. “Sono sopravvissuta. Sono ancora qui – ha raccontato Sonja Kujas al giornale ExpressHo imparato ad apprezzare di nuovo la vita. Se avvertite sintomi rari, andate dal medico immediatamente. Non avrei mai immaginato di vivere qualcosa del genere”.

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