Lady Diana: una donna che non conoscevamo affatto

In occasione dell'anniversario ventennale della tragica morte di Lady Diana, il libro di Vittorio Sabadin, ci rivela un lato nascosto e inaspettato della principessa più amata del mondo

Oggi, 31 agosto 2017 sono passati 20 anni dalla morte di Lady Diana, la principessa triste, più amata dal popolo e mai dimenticata. Tutta l’estate Diana è stata la protagonista di mostre, rassegne, speciali televisivi che raccontavano la vita di una donna controversa e dall’esistenza sicuramente molto difficile. Fino ad arrivare a quella fatidica notte, quando sul ponte dell’Alma a Parigi, perse la vita in un tragico incidente con il suo grande amore Dodi Al Fayed.

Il libro dedicato a Diana 

Vittorio Sabadin, giornalista e scrittore, ha appena pubblicato per Utet Diana.Vita e destino. Un libro che rivela lati nascosti e inaspettati di una delle donne più famose al mondo. Una donna paranoica, con istinti autolesionisti e molto vendicativa. Aveva tanto da farsi restituire: la sua gioventù, la freschezza e il disincanto. La famiglia reale, con cui fortemente aveva voluto imparentarsi, aveva regole ferree e non lasciava spazio all’amore, purtroppo questo lei lo ha dovuto imparare molto presto.

Una delle sue fissazioni, per esempio, fu l’astrologia: si era affidata su consiglio dell’allora cognata Sarah Ferguson, moglie di Andrea, ad una cartomante,  Penny Thornton la più famosa e capace di Inghilterra.

Una vero inferno e quelle premonizioni

La sua era una situazione disperata e Carlo le aveva suggerito di rivolgersi a dei professionisti, psichiatri che però lei aveva smesso di vedere per entrare nel tunnel dei veggenti, cartomanti e fattucchiere. Era consuetudine infatti vederli a Kensignton Palace, quasi ogni giorno.

Diana inoltre era convinta di avere delle doti di premonizione, sicura di rivivere le situazioni o di conoscere persone già viste in una vita precedente. Si dice addirittura che il giorno prima della morte del padre lei lo avesse visto cadere.

Una donna diversa da come l’avevamo immaginata

Nel libro di Sabadin, si descrive una donna molto diversa da quella che abbiamo sempre visto. Lei era un’abile manipolatrice e bravissima a creare e a mantenere i rapporti con i media che l’hanno santificata, complice anche la sua uscita di scena improvvisa e tragica.

Proprio il giornalista nel libro smonta la tesi di Carlo e Camilla amanti durante il matrimonio con Diana. Se così fosse stato la stampa lo avrebbe fatto a pezzi e reso ancor di più Diana una martire. Pare invece che Carlo, appena capito del matrimonio ormai concluso con Diana, si sia rifugiato dal suo vecchio amore Camilla che lo comprendeva e lo amava da sempre.

Viene fuori un ritratto della principessa come di una donna cattiva, vendicativa e con disturbi della personalità.

Rimarrà sempre nel mito

Ma senza alcun dubbio, a detta anche di Sabadin, è stata un personaggio mediatico di incredibile carisma, che ha saputo costruire ad arte il suo personaggio, ma che forse non è riuscita a vivere un giorno di pura felicità fino al suo triste epilogo che l’ha santificata e glorificata per sempre. Addio Diana, principessa triste!

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