Denise Pipitone, a 13 anni dalla scomparsa la sua sorte resta sconosciuta

È la Cassazione a confermarlo nelle deposizioni rilasciate oggi, a seguito del proscioglimento della sorellastra Jessica Pulizzi

Non sussistono prove schiaccianti che attestino un coinvolgimento di Jessica Pulizzi nella scomparsa di Denise Pipitone. Jessica venne indagata all’età di 17 anni ed assolta nei due precedenti gradi di giudizio nei processi di Marsala e Palermo.

Sono trascorsi 13 da quando la piccola Denise è sparita nel nulla. Ad oggi, secondo la Cassazione, le sue sorti sono ancora sconosciute. Il caso, quindi, resta aperto per i giudici.

Indizi deboli contro la sorellastra

Non possono essere sollevate obiezioni all’assoluzione di Jessica Pulizzi, emessa dalla Corte d’Appello. La sorellastra della piccola Denise, nata dalla relazione di Pietro Pulizzi con Piera Maggio coniugata con Antonio Pipitone, è stata prosciolta quest’oggi. Stando a quanto dichiarato dalla Cassazione nelle sue motivazioni non esistono prove incriminanti che vedano Jessica colpevole di quanto accaduto a Mazara del Vallo il primo settembre del 2004, giorno in cui Denise scomparve senza lasciare tracce.


Nonostante la Pulizzi, 14enne all’epoca dei fatti, avesse un movente plausibile per liberarsi della piccola, non prova nulla di concreto. Inoltre il fatto che quel giorno fosse nei pressi del mercato, a 500 dal luogo in cui Denise scomparve, non è che un debole indizio. Per i giudici supremi la sua sorte resta tuttora ignota, e le indagini aperte nel 2004 non sono state ancora chiuse. 

 La mamma di Denise: “Chi sa parli”

La Corte non ammette un nuovo appello ai familiari di Denise, compresi i suoi due padri, dopo quest’ultima sentenza. “Al momento non ho dichiarazioni da fare perché non conosco il contenuto delle motivazioni” ha detto Piera Maggio, madre di Denise. “Devo ancora presentare la richiesta per averne una copia“.

Quel che posso dire è che i colpevoli del rapimento della bambina non vengono da lontano” ha commentato. “Uno sconosciuto non va in una periferia di una città come Mazara del Vallo a sequestrare bambini. Chi ha agito sapeva chi era Denise. Ci sono persone che sanno e non parlano per paura o per omertà. L’1 settembre 2004 è stata rapita una bambina, non un oggetto” aggiunge infine. “Basta con l’omertà, chi sa parli. Ho appreso dal mio legale che sono state depositate le motivazioni della sentenza emessa dalla Cassazione sull’assoluzione di Jessica Pulizzi dal reato di sequestro di mia figlia“.

                                                   TUTTI GLI ARTICOLI SUL CASO DENISE PIPITONE

denise1-kc6H-U460401065350848Gq-600x450@CorriereMezzogiorno-Web-Mezzogiorno

Aggiungi un commento