Milena Gabanelli rifiuta nuovo incarico e chiede aspettativa a Rai

La giornalista Milena Gabanelli rifiuta la proposta dalla rete Rai dopo il suo addio a Report. In attesa di un nuovo programma rimane in aspettativa

Una carriera lunga e costellata da successi, quella di Milena Gabanelli. La giornalista ha lasciato nel novembre scorso la conduzione del suo programma di punta, Report. La rete nazionale ha ribadito la volontà di non perdere una risorsa come lei; non si riesce però a trovare una soluzione adeguata. L’ultima proposta è stata rifiutata dalla giornalista, che ha chiesto ora l’aspettativa non retribuita.

La Gabanelli chiede a Rai l’aspettativa non retribuita: “Non voglio rappresentare un programma che non firmo

La proposta presentata dal Cda della rete nazionale è stata rifiutata. Si trattava della codirezione di Rainews, ma la Gabanelli ha detto no e ha preferito l’autocensura. Sulla motivazione, che ha tenuto a precisare, è molto ferma: “Non me la sento di mettere la faccia su un prodotto che non firmo (non essendone il direttore responsabile)“. In risposta a quanto proposto dai vertici Rai, ha richiesto un periodo di aspettativa non retribuita. Un tempo necessario per trovare una nuova posizione alla storica giornalista. 20 anni di conduzione di Report, della quale era anche curatrice: Milena Gabanelli è una risorsa da trattare con cura. Lo sa bene anche il Cda di Via Mazzini, che tramite Carlo Freccero fa sapere: “La Rai non può perdere Milena Gabanelli. Per questo, nel mio piccolo ruolo, mi sono fatto carico di proporre una soluzione che allo stato attuale è il punto più avanzato possibile, in attesa del nuovo Piano dell’Informazione“.

Bisogna riorganizzare l’informazione, è questa la mia proposta

La codirezione non è stata accettata anche in vista di una problematica dell’informazione. La giornalista sostiene: “Che bisogna riorganizzare l’offerta informativa lo dice sempre, e l’interpretazione del Cda è stata: non è possibile approvare una nuova testata. La soluzione individuata è quella di trasferirmi, in attesa di tempi migliori, dentro al sito di Rainews.it. A fronte di queste considerazioni, non me la sento di mettere la faccia su un prodotto che non firmo“. In più occasioni, come spiega ancora, aveva esposto alla rete la necessità di un cambio radicale.Sembrerà strano, ma la Rai, al contrario di tutte le tv del mondo, ha molti telegiornali, ma non ha un portale di news online organizzato in modo da valorizzare il lavoro dei suoi 1600 giornalisti sul web”. Era questa la proposta individuata dalla reporter, da tempo ultimata. Le risorse necessarie inoltre erano quasi esclusivamente interne. Un piano che per ora però non può essere evidentemente messo in atto.

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