Alex Gregory, le mani dello sportivo distrutte dalla fatica della traversata

Di ritorno da un’impresa mai riuscita prima, l’oro olimpico del canottaggio inglese, Alex Gregory, mette a nudo sui social le sue mani, reduci da un’esperienza al limite della sopportazione

È il 20 luglio 2017 e Alex Gregory parte per The Polar Row, la spedizione internazionale di canottaggio con l’obbiettivo di attraversare il Mar Glaciale Artico da nord a sud. Al suo rientro Gregory, dopo aver tenuto per molti giorni consecutivi le mani rinchiuse nei guanti bagnati, ne mostra una foto sconcertante a tutto il popolo del web. Immediatamente, la foto su Twitter diventa virale e le sue mani le più famose del momento.

Il patimento vale 11 primati mondiali

Non è la prima volta che un campione sportivo mostra il deperimento fisico dovuto ad una attività molto intensa (il ciclista francese Pawel Poljanski aveva sconvolto il suo pubblico postando su Instagram la foto delle sue gambe segnate da terribili vene superficiali) ma, in ogni caso, vedere ridotte così male le mani di Alex ci fa capire quanto duro sia il suo mestiere e la difficoltà per il corpo a questi livelli. Un simile sacrificio viene ripagato dai risultati incredibili che si ottengono? La grande soddisfazione della traversata è stata portare a casa 11 record mondiali guadagnati tra i ghiacciai, al duro prezzo di dolorosissime vesciche.

Vogare è servito anche a scopi benefici e di ricerca

Tra gli obiettivi della spedizione, che non si è prolungata oltre le Isole Svalbard per le difficili condizioni atmosferiche e per non mettere a repentaglio la salute degli uomini, due cause molto nobili. La prima è aiutare la ricerca dell’Università di Cambridge, per studiare le risposte del corpo allo stress estremo ed uno scopo filantropico; secondo, quello di raccogliere i fondi per la costruzione di una scuola in India, nella regione dell’Himalaya.

Nonostante lo scalpore, guarigione in due settimane

Anche se bolle e vesciche erano delle più temibili, il campione è guarito nel tempo abbastanza breve di due settimane. Lui stesso ha dichiarato che: “La pelle è una cosa meravigliosa“. In effetti, come dargli torto, la pelle è l’organo del nostro corpo senza rivali in quanto a capacità di rigenerarsi e poi, le cicatrici spariscono, le soddisfazioni di una grande impresa restano. Lo ha ricordato Alex al mondo intero con il suo Tweet.





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