Stupri di Firenze: indagati i carabinieri, tracce biologiche nell'appartamento

Sono indagati i due carabinieri accusati d'aver stuprato due studentesse americane a Firenze. La scientifica ha prelevato tracce biologiche nell'abitazione

In questi giorni purtroppo la parola “stupro” è in vetta tra i temi caldi e dibattuti. Purtroppo, dopo le notizie giunte da Rimini, è necessario spostarci in Toscana per apprendere di una nuova agghiacciante denuncia. Sono stati iscritti nel registro degli indagati i due carabinieri accusati da due ragazze americane di averle stuprate nella notte tra mercoledì e giovedì scorso. Dalla scientifica il resoconto: prelevato materiale nel luogo dove si sarebbe consumata la violenza.

Stupri di Firenze: indagati i due carabinieri

Si indaga approfonditamente su quanto accaduto nella notte tra mercoledì e giovedì scorso. Siamo in Toscana, a Firenze. Sono stati iscritti nel registro degli indagati  i due carabinieri accusati da due studentesse americane d’aver abusato di loro. Secondo la testimonianza depositata dalle ragazze, le due si trovavano fuori dal locale Flò, su viale Michelangelo, in attesa di un taxi. Entrambe sotto l’effetto dell’alcool ed una sola sotto l’effetto di droghe, avrebbero raccontato d’essere state avvicinate da due carabinieri, lì perché di passaggio con l’auto di servizio. Testimoni oculari avrebbero visto le due ragazze salire sull’auto dei carabinieri mentre le telecamere della zona avrebbero ripreso lo spostamento della gazzella.

Una volta avvicinate, i due agenti si sarebbero mostrati disponibili a riaccompagnare loro stessi le due giovani a casa. Casa dove, a detta delle giovani statunitensi, si sarebbe consumata la violenza. Entrambe le ragazze, interrogate più volte insieme ma anche separatamente, avrebbero fornito testimonianze concordi l’un con l’altra portando a galla un quadro che emerge con diversi spunti di fondatezza.

Lo stupro nell’androne e nell’ascensore: prelevate tracce biologiche

I due carabinieri, stando a quanto raccontato delle studentesse, avrebbero abusato di loro una volta raggiunto il loro appartamento nel centro storico di Firenze, non lontano da via Tornabuoni. Lo stupro della prima ragazza si sarebbe consumato pochi minuti dopo aver raggiunto l’abitazione, nell’androne del palazzo. Lo stupro della seconda ragazza invece sarebbe avvenuto nella cabina dell’ascensore. Proprio in queste due aree sembra che la scientifica abbia intensificato il controllo trovandovi delle tracce biologiche. Altre tracce sarebbero state invece rinvenute sugli indumenti indossati quella sera dalle studentesse. Giunge intanto dall’ospedale la conferma che le giovani quella sera avrebbero avuto un rapporto sessuale. Un dato che tuttavia non conferma né smentisce. Nel dubbio tra rapporto sessuale consenziente ed abuso sessuale, qualora tutto ciò si fosse realmente verificato, rappresenterebbe ugualmente un problema per i due carabinieri indagati. Non è infatti assolutamente consentito avere rapporti sessuali durante il turno.

Se fosse vero, indegni dell’uniforme che indossano

Tantissimi indizi porterebbero a credere che un fondo di verità in tutto questo ci sia sebbene un dettaglio farebbe credere tutto il contrario. Amareggiatissime le parole del comandante generale dell’Arma, Tullio Del Sette: ” Se fosse vero, cosa che auspichiamo tutti venga accertata quanto prima, si tratterebbe di un fatto di gravità inaudita che rende i protagonisti indegni dell’uniforme che indossano e che comporterà gravi conseguenze, anche immediate, sul piano disciplinare e della condizione di stato“. Identificati, uno dei due carabinieri sotto accusa sarebbe un appuntato di circa 40 anni, sposato e con un figlio. L’altro invece un 30enne, carabiniere scelto, desideroso di far part del nucleo cinofili.

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