Stupro di Firenze, la Procura: “Non esiste un video girato durante il reato”

La Procura smentisce l'esistenza di un filmato girato da una delle ragazze durante il presunto stupro. I carabinieri intanto restano liberi

Continuano le indagini sul presunto stupro ai danni di due studentesse americane, compiuto, secondo le vittime, da due carabinieri nella notte tra il 6 e il 7 settembre. La Nazione aveva riportato l’esistenza di un video consegnato da una delle ragazze e girato durante la violenza. La Procura è intervenuta smentendone l’esistenza.

Il video dello stupro di Firenze non esiste

Il procuratore capo di Firenze, Giuseppe Creazzo, ha dichiarato: “È assolutamente falso che esista un video girato durante la commissione del reato e durante il quale una delle ragazze pronuncia la parola bastardo”. Il riferimento è al video che una delle giovani, secondo le ricostruzioni della stampa fiorentina, avrebbe consegnato in procura. Questo filmato sarebbe stato girato nel palazzo dove si sarebbe compiuta la violenza.

Creazza fa chiarezza su questo: in realtà esiste un fotogramma soltanto, che la studentessa ha girato quando si trovava ancora al “Flò“, la discoteca di piazzale Michelangelo dove avrebbe incontrato i carabinieri. “È girato in una situazione di confusione, forse per sbaglio e forse nel locale stesso in cui si vede l’immagine senza testa, fino al ginocchio, di una persona in divisa. Impossibile da identificare”, ha dichiarato il procuratore. Non esisterebbe neanche la foto scattata nell’androne del palazzo dove le due studentesse vivono.

I carabinieri ancora liberi

I militari sono stati sospesi dal servizio, ma non sono state prese misure cautelari nei loro confronti. Gli inquirenti sembra vogliano aspettare gli esiti degli esami del DNA. L’indagine nei loro riguardi è per violenza carnale. Il carabiniere 40enne che si è presentato in Procura ha dichiarato che c’è stato il rapporto, ma sarebbe stato consenziente.

Il generale dell’Arma Tullio Del Sette si è espresso in maniera molto dura nei riguardi dei suoi sottoposti. “Il primo dovere di un carabiniere è quello di essere un cittadino esemplare, di agire nell’onestà morale, nella piena legalità. Se non lo fa, tradisce una scelta di servizio“, ha dichiarato Del Sette.

                                                                                                                                                                    TUTTI GLI ARTICOLI SUL CASO 

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