Livorno: ritrovato il corpo della donna dispersa, si cerca ancora un uomo

Martina Bianchini, 34 anni, è stata trovata ed è la settima vittima dell'alluvione che ha colpito Livorno. Manca ancora un disperso

È stato trovato il corpo di Martina Bechini, 34 anni, dispersa durante l’alluvione che ha colpito Livorno. Resta un disperso, Gianfranco Tampucci, 67 anni. Il marito della donna è riuscito a salvarsi aggrappandosi a dei tronchi d’albero. Bianchini, invece, sembra non sia riuscita a resistere alla piena che ha investito la città toscana. Il bilancio quindi è di 7 vittime, tra cui una famiglia intera, e un disperso.

Si scava nel fango

Ci sono 90 unità dei Vigili del Fuoco a lavoro nella città toscana. Anche i volontari si stanno dirigendo a Livorno per dare una mano, tra cui 130 della Protezione Civile. Si lamenta comunque la mancanza di organizzazione e di coordinazione nel ripulire la città dall’ondata che l’ha investita.

Il ministro dell’ambiente Galletti ha proposto l’istituzione un Centro Meteo nazionale: “Abbiamo bisogno di un sistema di allerta nazionale“, ha dichiarato durante il suo intervento nel meeting con il governatore Rossi e la Protezione Civile. Un sistema di controllo nazionale farebbe sì che non siano più solo le Regioni e i Comuni a occuparsi della gestione di questi eventi naturali.

Alluvione a Livorno: la polemica sull’allerta

È scontro tra il sindaco di Livorno, Filippo Nogarin, e il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi. Il rimpallo di responsabilità per quanto accaduto riguarda l’allerta meteo ricevuta dal Comune. Da ieri continua il battibecco. Il sindaco 5Stelle ha dichiarato: “Non ce lo aspettavamo, perché l’allerta era arancione e non rossa“. È arrivata oggi la risposta di Rossi: “È inaccettabile che per un temporale intenso ma ormai usuale a causa dei cambiamenti climatici possano morire sei persone e due siano ancora disperse“. Il democratico rincara la dose: “Bisogna lavorare sul piano prioritario della prevenzione e su quello della manutenzione Ma bisogna anche lavorare sugli interventi di Protezione Civile“. Proprio dall’assessore per la Protezione Civile arriva la stoccata al Comune che, secondo Federica Fratoni, non avrebbe attivato l’alert system.

La procura apre un fascicolo

La procura di Livorno ha aperto le indagini per disastro colposo, nel frattempo è stato dichiarato lo stato d’emergenza. A Livorno sono caduti circa 250 millimetri di pioggia, in una fascia oraria ridotta. Sono tre i torrenti esondati, e anche su questo si discute. Enrico Rossi ha dichiarato, in riferimento alle accuse di Nogarin, che “Un codice arancione è un codice di allerta che prevede gli eventi che si sono verificati a Livorno. La differenza principale con il codice rosso riguarda la tipologia del reticolo idraulico delle possibili esondazioni“. Il presidente continua spiegando che “Rosso è il codice delle possibili esondazioni legate al reticolo idraulico primario: Arno, Serchio ecc. Arancione è il codice legato a possibili esondazioni del reticolo idraulico secondario, come appunto è avvenuto a Livorno“.

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