Daniela Poggiali, l’infermiera ‘killer’: “Voglio tornare al mio lavoro”

Dopo essere stata assolta dall’accusa di omicidio, l’infermiera di Ravenna ha rilasciato un’intervista, in cui parla dei famosi scatti con la paziente deceduta

Daniela Poggiali, la 45enne nota alla cronaca italiana con il soprannome di “infermiera killer”, nel mese di luglio, è stata assolta in appello dall’accusa di omicidio. La ex infermiera dell’ospedale Umberto I di Lugo, in provincia di Ravenna, era stata ritenuta, dai giudici di primo grado, come la responsabile della morte di una paziente di 78 anni.

Assolta dalla Corte d’Assise d’appello di Bologna perché “il fatto non sussiste”, la Poggiali è stata immediatamente scarcerata e oggi è di nuovo libera.

Daniela Poggiali si racconta a Mattino Cinque

Nella giornata di ieri, lunedì 11 settembre, l’ex infermiera killer ha partecipato, in qualità di ospite, alla prima puntata della nuova stagione di “Mattino Cinque”. Daniela Poggiali, pertanto, ha potuto commentare la vicenda che l’ha vista coinvolta: “Non sono quel serial killer per cui sono stata dipinta, in modo veramente orribile, sulla carta stampata in tutto il mondo. Finalmente, posso dire che giustizia è fatta, perché io non ho ucciso Rosa Calderoni e la Corte d’appello di Bologna mi ha assolta perché il fatto non sussiste. Rosa Calderoni è morta di morte naturale, come io ho sempre detto mentre ero in carcere”.

Tuttavia, su di lei pesano ulteriori accuse, legate al rinvio a giudizio per il decesso di un altro paziente e l’accusa di furto ai danni di altri ricoverati. Comunque, la ex infermiera ha spiegato: “Dico che aspetto serenamente il decorso della giustizia. Io mi sono sempre difesa nel dire che sono innocente su questi capi di imputazione e rimango serena perché non ho fatto quello che mi viene contestato e nient’altro. Non ho rubato, non ho dato lassativi di proposito, non ho fatto tutto quello di cui sono stata accusata in quel momento e aspetto che la giustizia faccia il suo corso”.

“Scatti fotografici brutti e irrispettosi”

Successivamente, ha voluto rendere noto il suo pentimento per quelle foto che l’avevano resa nota: “Vorrei subito chiarire che quelle foto non sono selfie, come è sempre stato detto, ma sono proprio due scatti fotografici fatti da una mia ex collega di lavoro. Sono due scatti fotografici brutti e irrispettosi, immorali, per i quali però io ho già pesantemente pagato con il licenziamento, nel posto di lavoro. Mi sono scusata, tramite il mio avvocato, con i familiari della signora. Di più non posso fare, se non dire che, in un particolare contesto lavorativo, dove io lavoravo in quel periodo, molto stressante soprattutto a livello emotivo, dove sei sempre a contatto con la morte, la sofferenza e il dolore”.

Daniela Poggioli ha, però, spiegato il suo gesto: “Non è un’abitudine scherzare, ma, quando fai una professione infermieristica e medica, devi comunque cercare un modo per allontanare un po’ il dolore, per non portartelo sempre dietro e a casa, perché, altrimenti, rischi di essere sopraffatto da questo dolore”.

Infine, ha concluso la propria intervista, sostenendo che le piacerebbe tornare a praticare il suo lavoro: “Mi piacerebbe molto, si, perché l’ho sempre fatto e l’ho sempre fatto anche molto bene. Mi piacerebbe tornare a farlo, se mi verrà data la possibilità”.

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