Elezioni in Sicilia: le "regionarie" del M5S bloccate, torna l'incubo Genova?

Un esposto del candidato escluso dalla corsa per le elezioni siciliane rischia di affossare il Movimento 5 Stelle. Come accaduto a Genova con Cassimatis

Dieci anni fa il V-day di Beppe Grillo invadeva la Sicilia e segnava una svolta nella storia del Movimento 5 Stelle e della politica italiana. Oggi quello che ormai è un partito si prepara ad espugnare l’isola, conquistando la guida della Regione. Purtroppo la corsa a Palazzo dei Normanni ha subito un brusco stop. La procura di Palermo ha emesso un provvedimento cautelare per le “regionarie” che hanno incoronato Giancarlo Cancelleri come candidato.

M5S: la procura di Palermo blocca le “regionarie”

Un brutto déjà vu quello dei vertici del Movimento 5 Stelle. Dopo il caso di Genova, che costò non poco, con il ricorso vinto della candidata esclusa Marika Cassimatis, adesso anche la Sicilia è a rischio. Uno dei candidati per le primarie del Movimento, Mauro Giulivi, ha infatti presentato un ricorso contro l’esclusione a favore di Giancarlo Cancelleri. Il motivo del ricorso è la mancata firma di Giulivi al “codice etico” che avrebbe dovuto accettare per candidarsi alle elezioni siciliane. In merito alla legittimità di questo documento ci sono dubbi: il M5S ha già un proprio codice, perché farne firmare un secondo? Su questo presupposto la procura ha deciso di accogliere il ricorso di Giulivi.

Le elezioni siciliane e la candidatura di Giulivi

Il candidato escluso ha commentato su Facebook: “Mi si chiedeva con un preavviso di 2 ore e 30 minuti, di recarmi presso una fantomatica sede e firmare un documento, mai letto prima, indispensabile per confermare la mia candidatura. Dal momento che ho ‘sfortunatamente’ un lavoro, non ho potuto né leggere, né recarmi in via Scrofani entro le ore 20“. Inoltre, dopo la comunicazione che gli chiedeva di firmare il documento, Giulivi ha chiesto allo “staff” (le virgolette sono dovute al fatto che non si conoscono nomi o funzioni di questa entità) di poterlo visionare. A quel punto è arrivata la mail che lo escludeva dalla lista dei candidati.

Ufficialmente il motivo è che “uno dei requisiti per avanzare la propria candidatura è il non avere procedimenti disciplinari in corso ovvero di non aver ricevuto sanzioni disciplinari da parte degli organi del MoVimento 5 Stelle negli ultimi 6 mesi. A tuo carico risulta un procedimento in corso con il Collegio dei Probiviri“, spiegava la mail. Giulivi ha quindi deciso di presentare l’esposto e vedremo se, come con Genova, anche questo costerà la vittoria alle elezioni del 5 novembre.

Le rassicurazioni di Grillo

Il leader pentastellato ha replicato sul suo blog: “Il MoVimento 5 Stelle in Sicilia ci sarà, non c’è nessun rischio caos“. Rassicurati gli elettori, Grillo spiega che “Il tribunale ha semplicemente accolto il ricorso di un iscritto che vuole essere in lista e, come misura cautelare, ha sospeso le regionarie. Ciò non toglie che il MoVimento 5 Stelle parteciperà alle elezioni, come previsto, e lo farà seguendo le decisioni che verranno prese dal tribunale“. L’ex comico è impegnato nel tour per promuovere la candidatura di Cancelleri, a cui hanno partecipato anche Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista.

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