L'avvocato della famiglia di Giulio Regeni è stato arrestato

L'avvocato Ibrahim Metwally Hegazy era scomparso domenica scorsa: ora, la conferma dell'arresto da parte della polizia egiziana

È arrivata la conferma ufficiale: l’avvocato egiziano della famiglia Regeni, Ibrahim Metwally Hegazy, è stato arrestato domenica scorsa all’aeroporto di El Cairo. Inizialmente, si sapeva solo che l’avvocato era scomparso poco prima del previsto imbarco su un volo diretto a Ginevra: non si sapeva però chi l’ avesse fermato e portato via, né per quale ragione.

Arrestato per sovversione

Sono state formulate accuse molto precise a giustificazione dell’arresto di Hegazy: pare che l’uomo sia accusato di collaborazione con entità straniere, con il fine di sovvertimento dell’ordine costituzionale in Egitto. È accusato inoltre di aver creato gruppi al fine di sovvertire il governo di Al Sisi: quest’ultima accusa con ogni probabilità è riferita al fatto che Hegazy avrebbe collaborato con le altre famiglie i cui figli sono scomparsi, in Egitto, come Giulio Regeni e lo stesso figlio dell’avvocato, scomparso 2 anni fa.

L’associazione di Hegazy non è potente in Egitto, dove il regime di Al-Sisi blocca alla radice ogni forma di opposizione al governo, ma è noto all’estero dove può portare avanti le sue battaglie più liberamente. Proprio domenica  doveva recarsi a Ginevra per partecipare a una conferenza sui diritti umani.

Nessuno gli parla da domenica

Alle 8 di mattina di domenica scorsa l’avvocato ha parlato al telefono con la sua famiglia: è stato l’ultimo contatto con i suoi cari. Subito dopo la sparizione, uno dei legali di Hegazy, Halem Henesh, ha interpellato sia la polizia aeroportuale che le stazioni di polizia vicine, ma nessuno gli ha dato una risposta.

Già il 6 maggio scorso era scomparso un altro membro dell’associazione di Hegazy, la signora Hanan Badr el-Din, arrestata mentre faceva visita a un detenuto in prigione.

Dall’italia, letta: “Su Regeni no prese in giro”

L’ex premier Enrico letta, in questi giorni di ulteriore preoccupazione sulla vicenda Regeni, ha dichiarato ai microfoni di Radio Capital: “È incredibile che la vicenda Regeni sia ancora insoluta e che continui a esserci questo balletto inaccettabile delle autorità egiziane. Su questo non credo ci possa essere realpolitik: bisogna reagire con fermezza. Le autorità egiziane hanno dimostrato di prenderci in giro e l’Italia non può farsi prendere in giro di fronte a una tragedia come questa”.

Nel giorno dell’arresto dell’avvocato, anche Irene Regeni, sorella di Giulio, è intervenuta sulla questione: “Giulio, tappati gli occhi e non ti preoccupare, noi non ci arrendiamo. Negli ultimi giorni è intervenuto anche il Presidente del Copasir, Giacomo Stucchi, in merito soprattutto al ruolo che potrebbe avere l’ambasciatore a Il Cairo: “È importante l’indirizzo che darà il governo all’ambasciatore al Cairo, Giampaolo Cantini, perché in quel frangente potremmo avere la dimostrazione che si vuole cercare la verità”.

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