Fabrizio Corona: no alla scarcerazione, "farò lo sciopero della fame"

Il giudice ha respinto la richiesta di affidamento ai servizi sociali: Fabrizio Corona resta in carcere. Lui non ci sta, e annuncia lo sciopero della fame

Fabrizio Corona resterà in cacere, nonostante l’assoluzione per il reato di intestazione fittizia di beni. La causa è il comportamento scorretto tenuto fuori dal carcere mentre era in affidamento di prova. Ma lui non ci sta, ed ha già annunciato uno sciopero della fame.

Una decisione inaspettata

Il giudice della Sorveglianza di Milano, Beatrice Crosti, ha negato la scarcerazione di Fabrizio Corona. Lo ha dichiarato il suo legale, Ivano Chiesa, durante una conferenza stampa tenutasi a Milano. Chiesa, insieme alla difesa, aveva chiesto che Corona venisse affidato in prova in una comunità a 180 chilometri da Milano, a scopo terapeutico.

La decisione del giudice è stata un fulmine a ciel sereno. Corona aveva già passato un periodo in affidamento ai servizi sociali di Don Mazzi. Era, però, tornato in carcere in custodia cautelare perchè erano stati trovati 2,6 milioni di euro nel controsoffitto della sua assistente, Francesca Persi, e in 2 cassette di sicurezza in Svizzera.

Comportamenti scorretti fuori dal carcere

Per quel reato, però, era giunta l’assoluzione. Quindi, afferma Chiesa, è ingiusto che rimanga ancora in carcere per un’accusa che è caduta, quando prima si trovava in comunità. Apparentemente, però, al giudice non è piaciuto l’atteggiamento tenuto da Fabrizio Corona fuori dal carcere, mentre era in affidamento di prova sul territorio.

Ci sarebbero, infatti, degli elementi concreti che testimoniano la sua “attuale pericolosità sociale“. Ad esempio nel 2016 è stato fermato 2 volte dalla polizia. La prima quando era in auto in compagnia di pregiudicati, poi mentre guidava la moto senza patente. Inoltre spesso non si è presentato ai colloqui al Sert – Servizio per le tossicodipendenze – e ai controlli tossicologici. La cosa che, però, ha fatto più scandalo sono le vacanze non autorizzate a Capri con la sua fidanzata, Silvia Provvedi, nel maggio 2016.

Per loro Corona è il male

Ivano Chiesa, durante la conferenza, non ha esitato a puntare il dito contro i “moralisti, perbenisti e benpensanti” che vedono in Corona il capro espiatorio ideale su cui scatenarsi. “Per loro è Belzebù, incarna il male. Basta leggere i provvedimenti, c’è una percentuale di moralismo che è ora di tirare via” ha affermato.

Chiesa ha anche annunciato che chiederanno ancora una volta l’affidamento in prova sul territorio. Intanto, però, Corona è disperato: tramite il suo legale ha dichiarato che farà lo sciopero della famefinchè non gli sarà dato quello che ritiene gli sia dovuto“, nonostante i suoi legali abbiano cercato di dissuaderlo.

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