Solfatara di Pozzuoli: una gita che ha distrutto una famiglia

La famiglia Carrer stava per rientrare a casa dalle vacanze nel napoletano, l'ultima gita alla Solfatara di Pozzuoli è stata loro fatale

La tragedia della solfatara di Pozzuoli ha colpito più di una vita, e nessuna di queste ne è uscita indenne. C’è Alessio, 7 anni, che è corso a cercare aiuto, c’è la guida turistica che ha tentato di salvare il resto della famiglia. Poi lo chef, Diego Vitagliano, che si è trovato davanti una scena che non dimenticherà mai. Dopo la tragedia si pensa al piccolo Alessio che ora è con la nonna, si cercano responsabilità e arrivano i primi messaggi di cordoglio.

Il momento dell’incidente, una tragedia raccontata da chi ha visto tutto

La famiglia Carrer, originaria del torinese e residente presso il comune di Meolo nella provincia di Venezia, era in vacanza nel napoletano e stava per rientrare dalle ferie. Prima però volevano visitare i campi Flegrei, in particolare la solfatara di Pozzuoli. Ed è stato lì che si è consumata la tragedia.

Il figlio più piccolo sarebbe corso immediatamente a chiedere aiuto. È incappato in Diego Vitagliano che, insieme alla guida turistica che accompagnava la famiglia, è stato il primo a trovarsi davanti “La scena più brutta che abbia mai visto“. Ha poi aggiunto: “Ho visto un bambino scappare piangendo, non pensavo di trovarmi di fronte alla più brutta tragedia della mia vita. Ho fatto qualche metro in avanti d’istinto e ho visto una persona, forse la guida turistica disperata. I soccorsi sono stati immediati, in pochi minuti hanno messo in sicurezza l’area e ci hanno allontanato

Impossibile salvarli, l’unico superstite è il figlio minore della coppia

Solo l’autopsia stabilirà ufficialmente le cause della morte, si sospettano le esalazioni dei gas emanati dal cratere, anche se c’è la possibilità della morte causata dalla caduta. Salvarli è stato impossibile nonostante siano stati allertati immediatamente i soccorsi. L’unico superstite è Alessio che, dopo aver chiamato aiuto, è stato portato in ospedale. Lì è stato assistito da una psicologa e da un’ assistente sociale. Il bambino non faceva altro che chiedere notizie dei famigliari: “La mia famiglia è in ospedale, vero? Li stanno curando, quando li potrò vedere?“.

“Cerchiamo di proteggerlo, come dovremo sostenere i suoi in tutto quello che vorranno ed occorrerà fare“, queste le dichiarazioni di Enrichetta La Ragione, responsabile dei servizi sociali del comune di Pozzuoli. Intanto, nella tarda serata di martedì è arrivata la nonna del piccolo Alessio, i due si sono ricongiunti in un hotel del posto.

Indignazione e polemica: era una tragedia evitabile?

La solfatara di Pozzuoli è l’unico parco vulcanico al mondo gestito da privati, Giorgio e Anna A. Il parco è chiamato “Vulcano Solfatara s.r.l.”, visitabile con una guida turistica. Vengono spesso organizzati eventi per valorizzare l’area. Uno dei testimoni, Diego Vitagliano, era lì proprio per un sopralluogo per un evento che si sarebbe tenuto a breve. Conta circa 250mila visitatori all’anno, eppure l’accusa è di servizi di sicurezza scarsi, poche barriere, la cui assenza sarebbe però giustificata dalla friabilità del terreno.

Fino alla fine di indagini e rilievi, la domanda che tutti si pongono trova riscontro nelle parole del consigliere regionale Borrelli: “Com’è possibile che un bambino sia potuto arrivare facilmente in una zona talmente pericolosa da provocare la sua morte e quella dei suoi genitori?“.

I messaggi di cordoglio da parte delle istituzioni

La tragedia della solfatara di Pozzuoli è un dramma che non trova spiegazione. Ha distrutto una famiglia che stava concludendo le ferie estive, e lasciato un bambino solo. È la natura che, per l’ennesima volta, dimostra di essere pericolosa ed imprevedibile. La regione Campania, i sindaci di Pozzuoli e di Meolo, la Presidente della camera Laura Bordini hanno espresso il loro cordoglio e il loro sgomento per la tragedia.

Queste le parole di Vincenzo De Luca, presidente della regione Campania: “La tragedia che si è verificata alla solfatara ci ha profondamente colpiti. Una famiglia distrutta in maniera terribile, siamo sbigottiti. Sentiamo anche per questo il dovere, con sentimenti di grande vicinanza al bambino superstite, di impegnarci per garantirgli tutta l’assistenza necessaria e per accompagnarlo nel suo percorso di vita. Inoltre, conclude De Luca: “È necessario che tutti facciano la propria parte per cercare di evitare tragedie come queste. Come Regione Campania istituiremo una commissione d’indagine che possa ispezionare e verificare le condizioni di sicurezza nei luoghi anche privati che sono aperti al pubblico“.

Questo invece è un estratto del messaggio di cordoglio espresso dalla Presidente della Camera Boldrini: “Esprimo, a nome mio personale e della Camera dei deputati, la più intensa vicinanza, unitamente ai sentimenti del più profondo cordoglio, che la prego di voler porgere ai familiari delle vittime”.

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