Madre fa prostituire figlie minorenni perché lei ha pochi clienti

Minorenni costrette dalla madre a prostituirsi perché i suoi clienti erano pochi. Le accuse per la donna sono di induzione, sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione minorile

All’epoca dei fatti, era il 1993, le tre ragazzine coinvolte in un terribile giro di prostituzione avevano tutte meno di 14 anni. La madre prostituta veniva picchiata e minacciata dal compagno, il quale la accusava di “avere pochi clienti”. Esasperata, aveva avuto il coraggio di rivolgersi alla Polizia. Il compagno era stato arrestato per possesso di droga, ma la donna liberatasi dall’aguzzino non aveva dato una svolta alla sua vita né a quella delle tre figlie. Le ragazze erano state coinvolte, infatti, in un giro di prostituzione e “gestite” dalla madre. La donna è stata accusata di induzione, sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione minorile.

Dal traffico di droga al giro di prostituzione minorile

Nel 2013 era in corso un’indagine da parte della Polizia su un traffico di droga e prostituzione nella città di Trieste. Il pm Federico Frezza si era poi trovato di fronte alla vicenda, raccontata dal quotidiano Il Piccolo, di un uomo che picchiava e minacciava la compagna di non guadagnare abbastanza perché i clienti erano pochi. La coppia si occupava di “pubblicizzare” le prestazioni su Internet dividendo a metà il ricavato. Nella perquisizione dell’appartamento in cui viveva l’uomo erano stati ritrovati due pacchi di cocaina che gli hanno procurato una condanna a 2 anni di carcere, 500 euro di multa e l’espulsione dall’Italia.

Madre aguzzino delle figlie minorenni

Una volta che l’uomo era stato allontanato, la vicenda sembrava archiviata. Le tre ragazze erano state affidate al Tribunale dei Minorenni di Trieste e trasferite in alcuni Istituti di Trentino e Friuli Venezia-Giulia, ma è proprio qui che sono emersi gli orribili racconti. La madre prostituta aveva deciso di coinvolgere le tre minorenni nel giro spiegando loro come comportarsi con i clienti e come recuperare i soldi. Tra le madri che trasformano in baby-squillo le figlie, anche per pochissimi euro, ci sono quelle che, come in questo caso, decidono di fare affari mettendo in piedi uno sfruttamento in piena regola, intascando personalmente tutti i guadagni. Dopo l’arresto del compagno, infatti, la donna aveva deciso di continuare “l’attività” e per lei ora è pronta la richiesta di rinvio a giudizio da parte del pm Federico Frezza.

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