Ciro Immobile si è salvato grazie al Calcio

Ciro Immobile, ce l'ha fatta, ha realizzato il suo sogno da bambino con impegno e sacrificio ed è scampato alla vita di strada

Ciro Immobile, classe 1990, è un grande giocatore. Mossi i primi passi calcistici a Torre Annunziata, suo paese d’origine, viene notato dagli osservatori della Juventus durante una delle sue partite nelle giovanili e viene acquistato dalla società piemontese per giocare nelle primaverili, sotto la supervisione di Ciro Ferrara.

La carriera di Ciro Immobile

Il suo debutto in serie A è  nel 2009, quando sostituisce per pochi minuti il suo mito, Alessandro del Piero.

Dopo esperienze nel Siena, Pescara e Genoa, firma un contratto con il Bo Russia Dortmund nel 2014 per poi passare al Siviglia. Le esperienze europee non son il massimo e Ciro non riesce ad esprimere tutto il suo potenziale. Il ritorno in Italia però determina il suo riscatto. Entra nella rosa Laziale del patron Lotito e nel 2016 segna 23 gol. Il 2017 è scoppiettante: 2 gol alla Juventus in Super Coppa, vinta poi dai laziali; una tripletta al Milan in campionato. E il suo primo gol in campo internazionale con indosso la casacca bianco celeste in occasione della trasferta vittoriosa, per 2-3, contro gli olandesi del Vitesse.


Ciro piace anche molto per come è arrivato a questi livelli. Partendo dal basso e dedicando tutto se stesso agli allenamenti. In una lunga intervista al Corriere della Sera racconta: “Giocavo a calcio e lavoravo per realizzare il sogno di ogni ragazzino. La mia vita è sempre stata impegno e programmazione. Uscito da scuola non ho mai pensato: ora vado a spasso con gli amici. Sapevo che mi dovevo allenare.”

Il Calcio lo ha salvato dalla strada

Grazie al calcio Ciro è riuscito ad evitare tutta una serie di tentazione, alcune pericolose per il suo futuro: “Se non avessi giocato a calcio chissà che fine avrei fatto – ha continuato il laziale – Molti amici di Torre Annunziata sono finiti purtroppo in galera. Quando ero a Torino, mia madre venne trovarmi per riportarmi a Torre Annunziata. Mi disse: “Ma che ci stai a fare qui?”. Le risposi bruscamente: “Vai via. Non mi mettere strane idee in testa“.

Ciro spera tanto di coronare un altro dei suoi sogni: giocare ai prossimi Mondiali. “Spero di giocare insieme a Belotti. Abbiamo caratteristiche compatibili e abbiamo avuto pure la fortuna di affinare il rapporto in campo per qualche mese nel 2016, entrambi in granata. Le avversarie più pericolose saranno Germania, Spagna e Argentina.”

E alla domanda classica: chi vince il campionato? “Juventus o Napoli. Le milanesi credo che vengano dopo“.

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