Legge elettorale: da Berlusconi ok al Rosatellum, a ottobre alla Camera

La legge elettorale torna sui tavoli dei partiti, che adesso dovranno fronteggiare il voto sul Rosatellum, la seconda settimana di ottobre

Torna il grande ballo della legge elettorale. Dopo le acrobazie viste alla Camera e al Senato sull’Italicum, adesso è il turno del Rosatellum. La legge, proposta dal PD, avrebbe avuto il via libera di Berlusconi. Mentre Meloni e Bersani hanno bocciato la proposta.

Rosatellum 2.0 verso l’approvazione

Tra ieri e oggi c’è l’incontro tra lo stato maggiore di Forza Italia sulla nuova proposta di legge elettorale. Il Rosatellum seconda edizione sarà presentata oggi da Fiano in Commissione Affari Costituzionali. La proposta prevede che il 37% dei seggi sia distribuito con il maggioritario, mentre il restante 63% con il proporzionale. Liste bloccate e capilista nominati, lo sbarramento al 3% e i voti che confluiscono alle liste collegate al partito che non lo superi. Un pacco regalo confezionato per Berlusconi. L’obiettivo è incassare il via libera con un’ampia maggioranza, anche se il Movimento 5 Stelle non si è presentato al tavolo con gli altri partiti. Anche Salvini ha dichiarato che non si metterà di traverso alla votazione. Alla Lega sono piaciuti i collegi uninominali che gli permetterebbero di fare incetta di seggi al Nord.


Aspre critiche dal Movimento e dalle minoranze

La scelta dei pentastellati è dovuta alla percezione che questa sia una legge “ammazza 5Stelle”, dato che è stato tolto il premio di maggioranza e sono favorite le liste di coalizione. Anche Mdp di Bersani è molto critica: “Chi osa dire che questo assomiglierebbe al Mattarellum può solo essere in malafede oppure è fuori come un balcone. Per quel che mi riguarda, se l’esito fosse questo, ci mettiamo di traverso. Perché qui non si parla di noccioline. Si parla di democrazia”, è il commento dell’ex segretario PD. Dello stesso avviso Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia: “Uno schifo“.

Un sentiero pieno di trappole

Se è vero che un’intesa tra PD e Forza Italia ci sarebbe, non è comunque certo il destino del Rosatellum 2.0. All’interno degli azzurri ci sono forti resistenze alla legge elettorale così com’è. La spaccatura si consuma tra due opposti schieramenti: quello di Niccolò Ghedini, favorevole alla coalizione, e quello di Gianni Letta, che per il momento ha avuto la peggio. Berlusconi si riserva comunque di dare l’ok definitivo dopo aver visto il testo, forse temendo trappole del segretario democratico.

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