I parlamentari cominciano lo sciopero della fame: tutto per lo Ius Soli

Alcuni parlamentari hanno preso la propria deciso e come annunciato ieri oggi cominceranno lo sciopero della fame, tra questi anche Delrio

Dopo che lo Ius Soli, lo scorso settembre, è affondato al Senato, alcuni parlamentari hanno deciso di sensibilizzare chi non vuole rischiare con un ddl così contestato e inizieranno oggi lo sciopero della fame. L’ha annunciato ieri il senatore del Pd Luigi Manconi che ha lanciato il progetto insieme a Elena Ferrara e Paolo Corsini. “Allo sciopero della fame a staffetta che inizia il 5 ottobre per sostenere la discussione in aula e la fiducia sul provvedimento dello Ius soli aderiscono anche il ministro Graziano Delrio e i sottosegretari Benedetto Della Vedova e Angelo Rughetti. E decine e decine di senatori e deputati“, ha detto ieri Marconi.


Chi partecipa allo sciopero della fame

Luigi Manconi, presidente della commissione Diritti umani, ha avuto l’idea ma altri parlamentari non si sono tirati indietro. Il nome che più ha colpito è quello del ministro delle Infrastruttre e dei Trasporti Graziano Delrio che si era già espresso per sostenere lo Ius Soli. Tutto è cominciato a metà settembre quando si è scoperto che il ddl, passato alla Camera, non compare nella calendarizzazione dei lavori di Palazzo Madama. I democratici, primi a volere la legge, hanno finito per soccombere dichiarando di non avere una maggioranza in grado di farlo passare. Secondo Delrio, però, si può ancora tentare di portare a casa il progetto prima della fine della legislatura.



“Digiuno a staffetta”

Prima dei parlamentari hanno cominciato gli insegnanti, in 800 per “dichiarare apertamente che per noi, fin da oggi, tutti i nostri studenti sono cittadini italiani“, avevano spiegato. Sulla loro scia si sono mossi alcuni politici “per non doverci amaramente rammaricare della nostra ignavia o della nostra impotenza” hanno dichiarato Luigi Manconi, Elena Ferrara e Paolo Corsini. “Oltre 800 insegnanti attueranno uno sciopero della fame a sostegno della legge e informeranno i loro studenti del significato della propria azione. Potrebbe essere l’occasione, questa, per collegarsi a tale iniziativa rilanciandola nella nostra qualità di parlamentari. Si tratta di prendere una decisione immediatamente. L’ipotesi è quella di un digiuno a staffetta a sostegno della richiesta della presentazione in Aula prima possibile del disegno di legge“.

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