Diagnosi tardiva: bimba di 3 anni muore di cancro

Una diagnosi tardiva e la piccola Asia è morta per un cancro, dopo 3 anni inizia il processo contro i medici per omicidio colposo, uno dei due era insegnante di musica

Un altro caso di malasanità, questa volta arriva da Napoli dove ha avuto luogo l’udienza preliminare contro un medico e sua moglie. L’accusa sarebbe di diagnosi tardiva di un tumore su una bambina di 3 anni morta nel 2014. I due imputati sono un pediatra neonatologo e la moglie, che stando alle accuse, si spacciava per medico nonostante fosse insegnante di musica.

Una salute cagionevole fin dalla nascita

 

La piccola Asia, o Asya come riportano alcune fonti, aveva solo 3 anni e mezzo quando un cancro, un neuroblastoma al 4° stadio, l’ha strappata via dagli affetti della famiglia. La bambina era in cura presso un centro sanitario privato di Casal Di Principe gestito da Angelo Coronella, medico pediatra e neonatologo e da sua moglie, un’insegnate di musica che abusivamente esercitava la professione di medico. Già a 3 mesi di vita Asia iniziò a manifestare segni di sofferenza ricondotte a diversi tipi di infiammazione, come ad esempio bronchite o dei muchi alla gola, che in realtà erano le masse tumorali, alle quali furono prescritte diverse terapie antibiotiche.


La diagnosi tardiva del tumore

Due anni dopo le condizioni di Asia peggiorarono, la bimba manifestava la sua sofferenza attraverso crisi di pianto e difficoltà urinarie. Il medico sottovalutò i sintomi della piccola prescrivendo terapie antinfiammatorie per le vie urinarie e incolpando le eccessive attenzioni dei genitori per le crisi di pianto della bambina.

Ecco le parole del medico raccontate da Maria Ciervo, mamma della piccola Asia: “Il problema di sua figlia è lei, signora. Con la sua ansia la farà diventare autistica”, poi il peggio accadde e le condizioni di Asia peggiorarono. “Arriviamo così a quell’11 settembre e al pianto disperato di Asya. Questa volta non riusciva a urinare. ‘Non è niente, disse il dottore, vedrà che con la Tachipirina le passa tutto’. Ma lei continuava a piangere e tornati a casa i parenti ci consigliarono di portarla d’urgenza al Santobono”.

La morte di Asia

I genitori insospettiti si sono recati presso l’ospedale Santobono di Napoli, dove, dopo un attento esame alla bambina è stato diagnosticato un cancro metastatizzato, un neuroblastoma al 4° stadio. Il 4 ottobre 2014 il tumore ha strappato la piccola dalle braccia dei genitori e da allora la mamma della piccola ha iniziato una lotta per ottenere giustizia. Asia è morta per una diagnosi tardiva da parte dei medici, ecco quanto dichiarato da lei stessa: “Mia figlia è stata uccisa. Voglio giustizia e voglio che chi l’aveva in cura venga radiato dall’albo dei Medici”.

Le accuse e il processo per omicidio colposo

Angelo Coronella e la moglie Ersilia Pignata sono accusati di omicidio colposo a causa della diagnosi tardiva di un tumore che ha ucciso una bambina di 3 anni e mezzo. La mamma della piccola Asia, Maria, accusa la moglie del pediatra di aver esercitato abusivamente la professione di medico nel centro privato di proprietà del marito nonostante fosse un’insegnante di musica.

Il medico e sua moglie sono stati messi in custodia cautelare ma, stando a quanto dichiarato dagli avvocati della famiglia, l’uomo ha continuato ad esercitare la professione.

La piccola Asia poteva essere salvata

Se non fosse stato per la diagnosi tardiva, la piccola Asia avrebbe avuto circa l’80% di possibilità di salvarsi. Sempre stando a quanto raccontato dalla madre della piccola: “Hanno cercato di salvarla ma non c’è stato niente da fare. Era troppo tardi. Il tumore l’hanno trovato l’11 settembre del 2013. Abbiamo iniziato la chemioterapia ma il 4 ottobre del 2014 Asia ci ha lasciati, aveva appena tre anni e mezzo”.

La famiglia della piccola è assistita dall’avvocato Libera Cesino, che ne è anche il portavoce, e dalla criminologa Antonella Formicola. Il processo avrà inizio il 25 novembre.

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