Cesare Battisti è di nuovo in libertà

Il temibile ex terrorista Cesare Battisti è di nuovo libero. Dopo l'arresto del 4 ottobre, il giudice ha deciso per la libertà provvisoria

Nuovo colpo di scena per quanto riguarda il fermo del noto ex terrorista italiano, Cesare Battisti. Dopo essere stato fermato mentre cercava di scappare dal Brasile verso la Bolivia lo scorso 4 ottobre, di oggi la notizia che il giudice José Marcos Lunardelli ha concesso  Battisti la libertà provvisoria. Rimane in sospeso il piano brasiliano, pronto a traferire Battisti all’Italia dopo 36 anni.

Cesare Battisti in libertà provvisoria

Proprio così, come un colpo di scena, Battisti si vede concessa di nuovo la libertà. Proprio nel momento in cui, dopo anni, si credeva di essere ad un passo da poterlo finalmente estradare, il giudice decide di accogliere la richiesta dei legali dell’uomo. Solamente nelle scorse giornate si parlava del piano escogitato dal Brasile per riuscire a trasferire l’ex terrorista in Italia ma al momento sembra sia tutto in stallo se non addirittura saltato. Hanno avuto la meglio al momento i difensori di Battisti che, appellandosi all’habeas corpus, sono riusciti a convincere il giudice. Per habeas corpus si intende il principio che, da legge, tutela l’inviolabilità personale ed il diritto della persona in arresto di conoscere il motivo della sua custodia e, citando sempre fonti giuridiche, di vederla convalidata da una decisione del magistrato.


Una decisione provvisoria

Ovviamente la decisione presa da José Marco Lunardelli è solamente provvisoria. Intanto  Battisti nella notte è stato scarcerato ed ha potuto lasciare in tutta tranquillità il carcere di Morumbà. L’uomo si troverebbe ora nella sua dimora situata a San Paolo, lungo il litorale. Secondo Lunardelli è decaduto il motivo che ha mutato quello che era stato un fermo in arresto. Si parlava di trasgressione alle norme che regolano la sua presenza in terra brasiliana e offesa all’ordine pubblico. Per Lunardelli infatti, al di là del fermo iniziale per esportazione illegale di valuta, non c’è motivo che permetta di tenere in custodia Battisti. Non si spegne tuttavia la speranza, come aveva già voluto rendere noto il Brasile, che si riesca ad estradare Battisti in Italia.

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