Lo sfratto di Nonna Peppina, 24 ore per lasciare la casa

Il tribunale del riesame di Macerata ha respinto l’istanza della famiglia di nonna Peppina. La donna ha 24 ore di tempo per lasciare la casa

Nonna Peppina, spesso identificata come il simbolo delle sofferenze dei terremotati italiani non ha vinto la sua battaglia. In data 7 ottobre è arrivata la risposta del Tribunale del Riesame di Macerata che le da 24 ore di tempo per lasciare la struttura in cui abita e dalla quale era stata precedentemente sfrattata.

Il rifiuto dell’istanza da parte del Tribunale del Riesame

Nonna Peppina, Giuseppa Fattori, di San Martino di Fiastra, provincia di Macerata, ha 95 anni. Sopravvissuta al terremoto del centro Italia si era stabilita dapprima in un vecchio container risalente al sisma del ’97, da qualche tempo risiedeva in una casetta di legno, ritenuta abusiva per i canoni della burocrazia italiana.


Nonna Peppina ha 24 ore di tempo lasciare la casetta, il Tribunale del Riesame ha respinto l’istanza dei famigliari. La donna viveva a Fiastra da 73 anni, da quando si era sposata.

Lo sfratto di nonna Peppina dalla casetta abusiva

La casetta è stata definita abusiva perché non conforme ai canoni paesaggistici. Era stata costruita dai suoi famigliari dopo che la sua era andata distrutta nel terremoto. La piccola casa di legno si ergeva su un territorio di proprietà della donna in frazione Moreggini, a San Martino di Fiastra. Purtroppo però la struttura è diventata oggetto di un caso di abuso edilizio perché chi l’ha costruita era in mancanza di un’ autorizzazione paesaggistica. Nonostante sia stato concesso alla donna di restare nella casa fino al responso del Tribunale, nonna Peppina non ha vinto la sua battaglia.

La motivazione della sentenza sta nell’aggravamento delle conseguenze del reato di abuso edilizio nel caso della permanenza della donna nella casa.

 

Prima una buona notizia e poi la delusione

Come racconta Gabriella Turchetti, quando la madre, Peppina, è stata inizialmente sfrattata, ha pianto tanto. Ma l’arrivo della notifica che ha permesso alla donna di tornare a casa sua per aspettare il responso le ha ridato gioia e speranza. “Lei sarebbe ripartita subito, ma noi eravamo stanchi e abbiamo rinviato a questa mattina” e poi ha aggiunto che nonna Peppina “È molto contenta, è come se avesse messo il turbo”.

Con il responso definitivo nonna Peppina dovrà lasciare la struttura, prima pero ha celebrato una messa in casa per ricordare con la famiglia il suo 75° anniversario di matrimonio.

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