Harvey Weinstein licenziato, tra le ragazze coinvolte anche Ambra Battilana

Il produttore hollywoodiano è stato licenziato dalla sua stessa società, dopo gli scandali sessuali che lo hanno travolto

Lo scandalo ha portato la sua stessa società a una decisione definitiva: Harvey Weinstein è stato licenziato dalla The Weinstein Co, per decisione del consiglio. Intanto, non si placano le dichiarazioni delle sue vittime, tra le quali si scopre esserci anche Ambra Battilana, una delle protagoniste dello scandalo dei bunga bunga di Silvio Berlusconi.

Licenziato in tronco

La società che lui stesso, il grandissimo di Hollywood, aveva creato, lo ha accompagnato alla porta con un documento ufficiale diramato dal board e pubblicato dal New York Times: “Alla luce di nuove informazioni circa la condotta di Harvey Weinstein che sono emerse negli ultimi giorni, i direttori di The Weinstein Company – Robert Weinstein, Lance Maerov, Richard Koenigsberg e Tarak Ben Ammar – hanno determinato, e hanno informato Harvey Weinstein, che il suo impiego con The Weinstein Company è concluso, con effetto immediato“.


Pochi giorni fa, lo stesso Weinstein aveva annunciato di essersi preso un periodo di aspettativa a tempo indefinito. Lo scandalo non aveva toccato solo lui: anche circa un terzo dei componenti del board della società aveva deciso di dimettersi.

Da Rose Mc Gowan, nuove parole di denuncia

Proprio lei era stata tra le prime a denunciare le molestie e ora, sui social, denuncia il silenzio delle altre vittime che, per anni, sono state zitte ed hanno insabbiato una colpa così grave: “Questa è la ragazza che è stata vittima di un mostro”, scrive sotto una sua foto: “Questa è la ragazza che avete coperto di vergogna con il vostro silenzio”.

Insieme ad Ashley Judd, Rose Mc Gowan era stata l’unica a parlare degli abusi subiti. Ciò che è stato raccontato, oltre alle violenze, è il fatto che la “fama” di Weinstein non fosse affatto una sorpresa, anzi. Pare che molti quantomeno, immaginassero.

Meryl Streep, attrice in molti dei film da oscar prodotti da Weinstein, ha condannato totalmente le azioni di cui lui stesso si confessa responsabile: “Disgustoso, imperdonabile” spiega l’attrice all’Huffington Post: “Le donne coraggiose che hanno fatto sentire la loro voce per denunciare gli abusi sono eroine”.

Ambra Battilana denunciò, lui la risarcì

Tra le persone che non sono rimaste in silenzio c’è anche, inaspettatamente, un’italiana. Si tratta di Ambra Battilana, giovane modella 22enne, che fu una delle testimoni del processo Bunga Bunga. La ragazza denunciò di essere stata aggredita da Weinstein dopo essersi recata nel suo ufficio, dove il produttore l’aveva invitata al fine di parlare di lavoro. La giovane aveva denunciato l’aggressione, ma non c’era mai stato processo: il produttore e la modella si accordarono per un risarcimento, la cui cifra non è nota.

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