Matrimonio in Chiesa? Vietato suonare musiche non sacre

Tra le canzoni che non è possibile ascoltare in Chiesa anche l'Ave Maria di Schubert. Il motivo? È un brano di origine profana

Il matrimonio è uno dei giorni più belli della propria vita e ognuno pensa di poterlo organizzare così come desidera. Eppure non sempre è tutto concesso e molte dovranno rinunciare alla musica del cuore se quest’ultima è contraria a quanto permesso dalla Chiesa.

Vietate l’Ave Maria di Gounod e Schubert

Un esempio? Il vescovo campano di Alife-Caiazzo ha vietato di suonare durante i matrimoni celebrati nella sua diocesi brani tratti da film come Il Gladiatore, La Bella e la bestia e Nuovo cinema Paradiso. Sempre più prelati rifiutano brani di origine non sacra nelle loro Chiese e molte coppie dovranno quindi rinunciare all’idea di giungere all’altare avendo come sottofondo ad esempio l’Ave Maria di Gounod e di Schubert.


Come dichiarato da monsignor Antonio Parisi, responsabile dell’ufficio musica sacra dell’Arcidiocesi di Bari, il motivo di questo rifiuto è da trovare nel fatto che questi brani non sono dedicati alla Madonna: “Analizziamo i brani, Franz Schubert compose l’Opus 52, un gruppo di sette canzoni tratte dal poema epico La donna del lago dello scrittore scozzese Walter Scott. Nessuna storia di amanti o altre situazioni scabrose che a volte vengono addotte come motivo del rifiuto verso questo brano; è invece l’invocazione di una ragazza per la salvezza di suo padre“.

In Chiesa solo musica religiosa

Nel Compendio di Liturgia Pratica di Ludovico Trimeloni, autorizzato da papa Benedetto XVI inoltre è spiegato come: “La musica religiosa ha contenuto e scopo religioso e pio, ma con uno stile più libero, privo di quella gravità che contraddistingue e impronta la musica sacra. Quindi è assolutamente esclusa dalle funzioni liturgiche. Qui facciamo dolorosamente notare come ci sia la tendenza a eseguire in chiesa musica profana e anche teatrale, soprattutto per la messa degli sposi”.

Una brutta notizie per le future coppie che desiderano entrare in Chiesa con la canzone, ad esempio, del loro cantante preferito: ma in fin dei conti nella vita c’è di peggio e nulla vieta di poter ascoltare la canzone tanto amata prima di entrare e una volta uscita dalla Chiesa. L’importante resta pensare solamente alla nuova vita che si avrà con il proprio amato.

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