Rosatellum bis: il governo pone la fiducia, rivolta in Aula

Il governo Gentiloni pone la fiducia sul Rosatellum bis: il Movimento 5 Stelle alza le barricate, tafferugli in Aula. La legge elettorale scalda gli animi

La discussione sulla legge elettorale alla Camera è iniziata alle 15 e dopo poco meno di un’ora il clima si era già molto surriscaldato. Il climax si è avuto quando, pochi minuti fa, il ministro Anna Finocchiaro ha posto la fiducia sulla votazione per il Rosatellum bis. Subito dopo la seduta è stata interrotta per la conferenza dei presidenti di gruppo. Una pausa che poco servirà a calmare gli animi accesi dei deputati, specialmente del Movimento 5 Stelle. I grillini, già da stamattina, avevano alzato le barricate contro un possibile ricorso alla fiducia, caldeggiato dal Partito Democratico.

Il governo pone la fiducia sul Rosatellum bis

Il Partito Democratico aveva iniziato ben prima della seduta il pressing sul Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, chiedendo che il governo blindasse il Rosatellum bis. La mossa era volta a scongiurare insidie durante il voto segreto, con i franchi tiratori pronti ad affossare l’ultimo tentativo di portare a casa una legge elettorale prima delle politiche di febbraio/aprile 2018.

Nonostante il partito di Matteo Renzi fosse riuscito a trovare appoggio per le votazioni a destra, con Forza Italia, Ap e Lega pronti a far passare il Rosatellum, anche gli alleati non erano d’accordo a votare con la fiducia. Salvini e Berlusconi si erano espressi a favore del testo targato Ettore Rosato, benché Renato Brunetta ha fatto sapere che FI voterà “sì alla legge elettorale pur non partecipando alla votazione sulla fiducia”.

Movimento 5 Stelle: “Attacco alla democrazia”

A Montecitorio sta andando avanti la protesta dei grillini, che Luigi Di Maio ha convocato per manifestare contro questa scelta. La battaglia annunciata dal nuovo capo politico del Movimento non si esaurirà oggi. “Siamo a pochi mesi dalle elezioni politiche e tutti i partiti si stanno mettendo d’accordo per fare una legge elettorale contro la prima forza politica del Paese che è il Movimento 5 Stelle”, dichiara il vicepresidente della Camera.

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