Di Battista parla di Andrea: "Educare un figlio è un atto politico"

In un'intervista Alessandro Di Battista ha parlato del suo cambiamento di priorità e, in particolare, del figlio Andrea avuto con la compagna Sahra

Per dare l’annuncio della nascita del figlio Andrea, il deputato del Movimento 5 Stelle Alessandro Di Battista aveva scelto Instagram, solo qualche giorno fa. Ora torna a parlare del cambiamento di priorità per il suo nuovo mestiere di papà.

Nell’intervista su Mezz’ora in più, trasmissione televisiva di Rai 3, ha parlato del suo cambiamento di priorità. In particolare, del figlio Andrea avuto con la compagna Sahra. Davanti ai microfoni ha spiegato: “Prima il Movimento era la prima e l’ultima cosa a cui pensavo, adesso c’è un’altra priorità: quando mi sveglio presto non lo faccio per la rassegna stampa, che ho abolito, ma per cambiare il pannolino e questo mi provoca meno travasi di bile“.


Di Battista: il nuovo mestiere di papà

Sempre davanti ai microfoni, il deputato cinquestelle si è soffermato anche sulla premiership e, in particolare, su Di Maio: “Potevo candidarmi a premier ma non l’ho fatto perché ho ritenuto che Luigi avesse delle possibilità maggiori e la mia utilità sia migliore in questa fase nel fare altro“. Poi si è spiegato meglio: “Però potevo candidarmi, non sono geloso di Luigi e lo sosterrò fino alla fine, ma nessuno mi ha detto di non farlo, ho votato per lui alle primarie per la scelta del candidato premier e capo politico del M5S“.

Specificando il suo ruolo nel Movimento 5 Stelle ha poi aggiunto: “Io mi vedo più come un battitore libero in questo momento, perché ognuno è fatto come è fatto, e grazie a Dio c’è Luigi che ha un altro carattere rispetto al mio, questa è la forza del Movimento“.

Andrea si merita un Paese più pulito

Tornando al discorso su suo figlio, il deputato pentastellato ha poi aggiunto: “Per me educare un figlio è un atto politico: lo voglio educare a essere sufficientemente ribelle e a non aver paura perché questa società è governata dalla paura e non dai partiti“, ha poi continuato a parlare di Andrea. “Io sono molto contento e mio figlio ha rivoluzionato tutto: nella scala delle mie priorità c’è lui. Il cambio delle mie priorità mi consente di avere forza per la politica. Si merita un Paese un po’ più pulito“.

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