Raggiro d'amore: militare si fa intestare case e milioni di euro

È successo tutto a Roma. Un militare finge di innamorarsi di un'anziana signora per farsi intestare ville e milioni di euro

È successo tutto a Roma. Un militare ha finto di innamorarsi di un’anziana signora per farsi intestare ville e milioni di euro.

La relazione basata su messaggini e sesso

Una storia molto singolare arriva direttamente dalla capitale e ne parla anche Il Messaggero. Un militare 40enne raggira un’anziana signora di 75 anni, vedova di un generale dell’Arma, per rubarle ville e circa due milioni di euro.

La loro particolare relazione sentimentale era iniziata circa un anno fa. Entrambi si sentivano solo per messaggi e incontri amorosi. Gli amici e parenti della 75enne si erano fatti sentire sul possibile inganno amoroso. Lei, davanti agli scettici, rispondeva stizzita: “Parlate solo per invidia, il nostro è amore vero“.


Ville, moto e assegni

Davanti a una relazione fatta di solo sesso e dolci messaggini i parenti della donna hanno voluto avvisarla sulle reali intenzioni dell’uomo. Il militare con il fascino della divisa, 35 anni più giovane di lei, mirava molto probabilmente al conto in banca della 75enne. Il caso è arrivato al Tribunale di Roma su segnalazione dei figli della donna, certi che la relazione fosse un raggiro da parte del carabiniere.

Il militare si è fatto intestare milioni di euro e ville nel giro di un anno. Addirittura una villa in Sicilia pagata in contanti, 690mila euro in assegni, un’auto, tre moto d’acqua, tre motociclette e una grande quantità di vestiti firmati.

La 75enne: “Faccio quello che voglio con i miei soldi

Arrivata davanti ai giudici, la signora ha preso quasi le difese dell’amante: “Sono una donna libera e con i miei soldi faccio quello che voglio“. Il perito del Tribunale ha parlato più di fragilità emotiva e affettiva che di incapacità d’ intendere e di volere.

Il testo arrivato in aula reca la scritta: “Abuso della situazione di squilibrio psicologico” da parte del carabiniere nei confronti della donna. Inoltre è stata anche decisiva la testimonianza di un amico della 75enne, la quale avrebbe detto sfogandosi: “È un bifolco avido e io l’ho tolto dalla povertà “. Intanto il Tribunale civile deve ancora stabilire la somma da restituire alla signora raggirata.

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