Scandalo Weinstein: tra le vittime anche Gwyneth Paltrow e Angelina Jolie

Altre famose attrici stanno raccontando di essere state molestate dal noto produttore, che nel frattempo ha anche perso moglie e contatti politici

Il vaso di Pandora ormai è aperto, e continua a far scaturire nomi: da quando è emerso lo scandalo delle molestie sessuali subite da molte donne da parte di Harvey Weinstein, in molte hanno offerto testimonianza: tra queste Gwyneth Paltrow e Angelina Jolie.

Giovane e impaurita

Dopo il racconto di Asia Argento, Rose Mc Gowan e Ashley Judd, a parlare è la star di Shakespeare in Love. Il racconto di Gwyneth Paltrow risale al periodo in cui la sua carriera esplose, ovvero il 1996. L’attrice aveva appena firmato per poter girare il film Emma, che le avrebbe dato la fama. Si ritrovò una sera ad una appuntamento – che lei presumeva fosse di finalità professionale – con Weinstein e il produttore approfittò di quell’occasione per molestarla e cercare di spingerla nella sua camera da letto. La Paltrow, allora 22enne, si divincolò sconvolta e mentre si dava alla fuga Weinstein la intimò di non raccontare a nessuno quello che era successo: “È stato brutale, pensavo che mi avrebbe licenziato. Lei invece si confidò con l’attore Brad Pitt, al tempo suo fidanzato, che quando vide Weinstein su un red carpet gli intimò di non avvicinarsi all’attrice.


Angelina Jolie: “Una brutta esperienza”

La star di Tomb Raider, oggi attrice e regista molto impegnata nel sociale, ha deciso di raccontare del trauma subito in gioventù a causa delle molestie di Weinstein: “Ho avuto una brutta esperienza con Harvey Weinstein in gioventù e, come risultato, ho scelto di non lavorare più con lui. Questo comportamento verso le donne in qualsiasi campo, in qualsiasi Paese è inaccettabile”. La donna ha infatti raccontato di aver “ricevuto avance non desiderate, e respinte, in una stanza d’albergo”.

Un matrimonio finito

Nel frattempo, la situazione per Harvey Weinstein peggiora anche nel privato: la moglie, la stilista Georgina Chapman, ha dichiarato la sua volontà di lasciare il marito e lo ha comunicato con una nota riportata su People: “Il mio cuore è infranto al pensiero di tutte le donne che hanno sofferto per azioni imperdonabili. Ho deciso di lasciare mio marito. Prendermi cura dei miei figli è la priorità, chiedo ai media privacy”.

Problemi anche dal punto di vista politico, considerato che Weinstein ha da sempre sostenuto il partito democratico (anche a livello finanziario) ed ora quest’ultimo ha preso le distanze in maniera netta dalla sua persona. Portavoce della disapprovazione dei democratici è Hillary Clinton, che ha dichiarato: “Il comportamento descritto da queste donne non può essere tollerato, sono scioccata e sconvolta”.

A difendere la posizione di Harvey Weinstein (contraddicendo persino le ammissioni dello stesso produttore cinematografico) è stata Lindsay Lohan, attrice italo-irlandese, che ha lavorato spesso in passato con Weinstein. Il un video pubblicato su Instagram, difatti, la Lohan dichiara: “Sto male per Harvey Weinstein, non credo che sia giusto ciò che gli sta accadendo. Credo che Georgina (la moglie di Weinstein, ndr) debba fare un passo indietro e restare a fianco del marito”.

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