Fabio Fazio nei guai con Che tempo che fa: gli ascolti sono bassissimi

Il passaggio di Che tempo che fa di Fabio Fazio da Rai 3 a Rai 1 non sembra aver fatto bene alla trasmissione. Gli ultimi ascolti sono bassi

Il 9% non è un dato che ci si aspettava da Fabio Fazio. È questo però il dato sugli ascolti dell’ultima puntata di Che tempo che fa su Rai 1, il Codacons ha chiesto allora di prendere provvedimenti sul contratto del conduttore e ha annunciato un esposto alla Corte dei Conti. Nel frattempo è anche possibile che a perdere la poltrona sia Andrea Fabiano, direttore di Rai1 che potrebbe essere sostituito da Angelo Teodoli.

Lo share che inguaia Fazio

Il 10% è da considerare la soglia minima per un programma che va in onda su Rai1 un seconda serata, e Fabio Fazio con il suo nuovo Che tempo che fa ha raggiunto solo il 9%. I problemi sono molteplici, nello stesso orario la concorrenza fa risultati 3 volte superiori ai suoi e allo stesso tempo Fazio andava in onda subito dopo la partita dell’Italia che ad ascolti è andata benissimo, ben il 30% di share. Perché allora Fazio sarebbe in caduta libera?


Il Codacons contro Fazio

Carlo Rienzi, presidente del Codacons, vuole vederci chiaro: “I dati relativi all’audience del programma sono drammatici. La puntata di lunedì ha fatto registrare ascolti appena del 9%, mentre la diretta concorrente, Canale 5, ha avuto ascolti tre volte superiori a Fazio. Numeri che diventano ancor più gravi se si considera il contratto plurimilionario firmato dal conduttore e gli elevati costi di produzione di Che tempo che fa. Alla luce di ciò, il Codacons ha deciso di scrivere ai vertici Rai per chiedere la risoluzione del contratto che lega Fabio Fazio alla rete, e la chiusura del programma, considerato che in circostanze analoghe altre trasmissioni sono state soppresse senza tanti sconti“. Una richiesta importante quella del Codacons che chiede la risoluzione del contratto e anche la chiusura del programma.

La Corte dei Conti

In una nota, il Codacons ha reso noto che: “L’associazione sta preparando un esposto alla Corte dei Conti in cui si chiamano in causa i 704mila euro a stagione che la Rai paga per i diritti del format di Che tempo che fa, format incomprensibile dal momento che il programma è una semplice intervista con il conduttore dietro una scrivania, e si chiede di verificare eventuali usi distorti dei fondi pubblici raccolti attraverso il canone. Il rischio inoltre è che anche gli inserzionisti potrebbero ora abbandonare la rete, considerati gli ascolti deludenti di Fazio

 

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