Per il presidente brasiliano si può revocare l'asilo di Cesare Battisti

La tentata fuga in Brasile, conclusa con un arresto, ha messo in una difficile posizione Cesare Battisti che ora rischia la revoca dell'asilo

Cesare Battisti ora potrebbe essere un passo più vicino all’estradizione in Italia. Il presidente brasiliano Michel Temer avrebbe deciso per la revoca dello status di rifugiato politico. L’ultima parole spetta al giudice della Corte Suprema federale, ma, secondo quanto riportato da O Globo e Folha de S. Paulo, nel caso la decisione fosse contro la concessione dell’habeas corpus richiesta dagli avvocati di Battisti, l’ex terrorista potrebbe essere estradato.

La decisione sull’estradizione

Cesare Battisti non sarebbe più così protetto. Il presidente brasiliano Michel Temer avrebbe preso ormai la decisione di revocare l’asilo politico dell’ex terrorista dei Pac (Proletari armati comunisti), ma l’ultima parola spetta al Supremo tribunale federale (Stf). Lo scorso settembre, infatti, l’Italia ha ricominciato a premere per ottenere l’estradizione e gli avvocati di Battisti hanno risposto con una richiesta di riconoscimento dell’habeas corpus. Se i giudici decideranno contro sarà possibile estradare l’ex terrorista.


La fuga in Bolivia

A mettere in una difficile posizione la permanenza di Battisti in Brasile, è stato il tentativo, considerato di fuga, di passare il confine tra Brasile e Bolivia. L’ex terrorista è stato prima arrestato e poi liberato. L’ex terrorista ha provato a contestare il tentativo di fuga asserendo in un’intervista alla Tv Tribuna a Cananéia che: “Ero con due amici, stavamo andando a pescare e a comprare vini e articoli di cuoio. Prima di arrivare alla frontiera ci hanno fermati e poi subito dopo. Ho avuto l’impressione che fosse tutto preparato da tempo. Hanno rivoltato la nostra auto come un calzino. Mi hanno accusato di esportazione illegale di valuta, ma c’è un grande errore; quei soldi erano da usare tra noi tre, quindi non abbiamo superato nessuna soglia, non capisco perché me li abbiano attribuiti tutti a me“.

Battisti deve scontare in Italia una condanna all’ergastolo per 4 omicidi. Nel 2009 c’era già stata una possibilità di estradizione in Italia quando la Corte suprema brasiliana aveva dato il suo consenso. Ma il presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva negò l’estradizione.

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