Con feroci percosse uccide la bimba che aveva adottato

Matthew Scully-Hicks, istruttore di fitness e neo papà, è accusato di aver ucciso la figlia di 18 mesi. Lui e il compagno l’avevano appena adottata

Cardiff, Galles, Regno Unito. Matthew Scully-Hicks e il compagno Craig avevano preso in affidamento una bambina di 10 mesi di nome Elsie, dopo 8 mesi l’adozione è stata ufficializzata ma due settimane dopo il lieto evento la bambina è deceduta.

Le cause della morte sarebbero danni celebrali da percosse.

L’adozione della piccola Elsie

Matthew Scully-Hicks e il compagno Craig avevano adottato la piccola Elsie quando aveva solo 10 mesi. La madre della bambina era una giovane donna tossicodipendente incapace di prendersi cura della figlia. Per 8 mesi la coppia ha tenuto con sé la bambina e sembrava andare tutto a gonfie vele, soprattutto dopo l’arrivo dell’ufficializzazione dell’adozione.


Il 25 maggio 2016 Matthew chiama i soccorsi, Elsie sta male. La piccola viene trasportata d’urgenza al Wales University Hospital dove viene dichiarata la morte per via di forti emorragie celebrali. La causa delle emorragie ha lasciato sconcertati i medici, si è trattato di percosse.

Le violenze subite dalla bambina

Il referto dell’autopsia sul corpo della piccola Elsie ha lasciato sgomenti i medici; fratture varie tra cui il femore sinistro, lividi, costole rotte e la causa della morte, lesioni celebrali. Si tratterebbe dunque di un presunto pestaggio subito dalla bambina a causa dei suoi atteggiamenti vivaci.

Uno dei due padri, Matthew Scully-Hicks, sarebbe dunque accusato della morte della piccola, i medici non hanno dubbi ecco quanto dichiarato dal portavoce dell’ospedale: “Il decesso della piccola è da correlare strettamente al comportamento violento di questa persona verso un esserino indifeso”.

L’uomo è stato accusato dell’omicidio della piccola poiché, sempre citando il portavoce dell’ospedale, “L’uomo che avrebbe dovuto invece amare e difendere. Invece lui l’ha assalita, brutalizzata ed infine assassinata”.

Il processo e le testimonianze

Matthew Scully-Hicks era istruttore di fitness e papà a tempo pieno, passava molto tempo con la figlia ma sembra che non avesse gioito nell’averla ufficialmente con sé.

Durante il periodo in cui la bambina è stata con loro, molti vicini hanno raccontato di aver spesso udito grida provenire dalla casa, l’imputato infatti inveiva spesso contro la bambina e sembra che in molti messaggi scambiati con gli amici l’avrebbe definita “Un diavolo di 18 mesi”.

Il processo che ha da poco avuto inizio è in corso presso il Cardiff Crown Court, l’imputato si è dichiarato innocente nonostante le prove contrarie. Il caso sta facendo molto discutere l’opinione pubblica inglese.

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