Briatore all'attacco: la Puglia "troppo provinciale" per ospitare super ricchi

Flavio Briatore non perde occasione e, dopo le difficoltà del matrimonio-evento tra Sutton e Cohen, critica la Puglia per il suo modello turistico

Flavio Briatore e la Puglia sembra abbiano un conto in sospeso. L’imprenditore è tornato ad attaccare la regione italiana e il suo modello turistico. Le ultime dichiarazioni hanno preso adito dal matrimonio milionario tra Renee Sutton ed Eliot Cohen. Un cerimonia che ha incontrato difficoltà a causa dell’alto interesse mediatico, che ha costretto gli sposi a prendere misure drastiche per salvaguardare la loro privacy. Colpa dei pugliesi, secondo Briatore, “troppo provinciali” per ospitare i vip alla ricerca di discrezione.

Flavio Briatore vs la Puglia

In un’intervista a La Repubblica, l’imprenditore spara a zero sulla Puglia, forse ancora offeso per il sequestro del suo Twiga a Otranto, con l’accusa di abuso edilizio. Briatore si lascia andare a delle considerazioni sullo sviluppo turistico del “tacco d’Italia”. La coppia miliardaria Sutton-Cohen non ha gradito l’invasione di paparazzi e curiosi accorsi per il loro matrimonio da 25 milioni di dollari. La proprietaria del super hotel extralusso dove i piccioncini hanno tenuto la loro festa nuziale ha lamentato le difficoltà dovute all’arrembaggio di chi voleva una foto da copertina dell’evento.


Più che invadenti, voi pugliesi siete provinciali“, commenta Briatore, sostenendo che se chi può permetterselo “si sposa a Saint-Tropez o in Costa Smeralda non succede quello che è successo in Puglia, perché i giornalisti sono abituati a un certo tipo di clientela“.

La terra dove i vip non hanno privacy

Se Madonna va a Portofino con Leonardo Di Caprio non ne parla nessuno, se va in Puglia finisce sulla prima pagina dei giornali“, incalza l’imprenditore cuneese. “Questa gente arriva da voi perché c’è Borgo Egnazia (dove si è svolto il matrimonio, nda), perché c’è una famiglia che si fa il mazzo per farsi conoscere e promuovere il territorio. E poi questi poveracci vengono sbattuti sui giornali“, è l’analisi.

Quando l’intervistatore obietta che i “poveracci” avevano occupato l’intera spiaggia per il loro matrimonio, impedendo a chiunque di accedervi con misure di sicurezza da Legione straniera, Flavio Briatore ha pronta la risposta. “Queste cose si fanno, se si occupa una spiaggia non è la fine del mondo. Facciamo tanti eventi privatizzando il Twiga, il Billionaire o il Cipriani. Se uno vuole, paga e affitta” risponde candidamente.

Riporta, il nostro, come esempio di questa prassi, il caso “Dolce&Gabbana“, i quali “hanno fatto eventi a Palermo e a Portofino, per esempio, hanno bloccato le città per una settimana. Insomma, si paga e si privatizza, ma bisogna levare il provincialismo che c’è in certi posti“.

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