Dario Argento sugli stupri di Weinstein: "Uno scandalo, Asia non me ne ha mai parlato"

Il regista non sapeva dell'orrore che Asia fu costretta a sopportare 20 anni fa. Dario Argento accusa Weinstein e l'uso deviato del potere, convinto che però il mondo del cinema non sia tutto così

È venuto a conoscenza della tremenda esperienza vissuta dalla figlia solo negli ultimi giorni, come tutti noi: è con dolore che Dario Argento interviene per parlare della denuncia di Asia, che ha confessato di esser stata una delle vittime dei noti stupri del “re di Hollywood” Harvey Weinstein, ormai 20 anni fa. Il regista italiano, sconvolto, parla della situazione difficile che ora deve affrontare insieme alla figlia che, forse per vergogna e paura, gli ha tenuto nascosto l’orrore che per molto tempo è stata costretta a sopportare.

Dario Argento parla degli stupri di Weinstein

Dario Argento si apre sull’amara scoperta fatta pochi giorni fa al Tg Zero di Radio Capital. Nel caso degli stupri perpetrati da Harvey Weinstein sua figlia Asia figura tra le numerose vittime, troppo giovane, all’epoca, per riuscire a opporsi alla potenza del magnate che l’attrice ha definito “ossessionato” da lei. Il regista horror commenta così la vicenda: “Per me è molto doloroso parlare di questa storia che coinvolge Asia. Lei non me ne ha mai fatto accenno, l’ho saputa in questi giorni”.


Stando alle parole di Asia Argento, Weinstein abusò di lei nel 1997, mentre l’allora 20enne attrice, promuoveva un film per la casa di produzione Miramax. Il produttore hollywoodiano la invitò a una festa in Costa Azzura a cui la Argento si recò per scoprire che sul luogo c’era il solo Weinstein: in accappatoio, l’uomo obbligò Asia a un messaggio e da lì l’incubo ebbe inizio. “Il comportamento di Weinstein è sicuramente uno scandalo… ma il mondo del cinema non è tutto così, spiega il regista in radio. “Chi si è comportato bene non si sente molto imbarazzato. È lui, Weinstein, che si deve sentire imbarazzato. Del resto è stato abbandonato da tutti. Si tratta di una vicenda molto triste. Non è affatto vero che ‘così fan tutti’; così fanno solo gli sporcaccioni”.

Sugli attacchi social ad Asia: “Una situazione veramente pesante

Argento continua il suo attacco a Weinstein e alle situazioni in cui il potere riesce a manipolare e ad abusare del singolo che magari cerca solo di avere successo nel proprio lavoro. “In America c’è questo gusto del sesso sul divano. Purtroppo l’uomo potente ha un ascendente molto forte, ha armi di ricatto. L’attrice Mira Sorvino, per esempio, siccome non ha voluto cedere agli abusi di Weinstein, è sparita dalle scene”.

Il regista spiega di aver vissuto, negli anni, una situazione opposta: “È successo anche a me che attrici mi si siano offerte per fare un film. Ovviamente ho sempre detto no. E sugli attacchi social alla figlia, colpevolizzata per aver denunciato gli stupri solo 20 anni più tardi, il regista preferisce non dire nulla: “Di questo preferisco non parlare. È una situazione veramente pesante. Ringrazio comunque chi esprime solidarietà e simpatia a mia figlia“.

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