Giulia De Lellis, quando le nozioni di cultura generale sono totalmente "ininfluenti"

È una delle esperte di tendenza più influenti d'Italia, ma da quando vive nella casa del GF Vip, sta facendo conoscere un lato di sé del tutto inedito

Oh ma quale luce irrompe da quella finestra lassù? È l’oriente, e Giulietta è il sole!“. Ecco, se dovete fare la corte alla De Lellis, potete pure provare a fregare le parole al vecchio Bardo, ma è probabile che quella risponda: “Ah, bello l’ho visto anch’io er film co’ Leo Di Caprio, caruccio!“. Eh già, perché questa non è una Giulietta che legge Shakespeare, ma una di quelle che guarda direttamente il film. L’ha detto lei, oh! “Io ho anche provato ad entrare in una libreria -ha confessato manco fosse stata Belfagor che provava a mettere piede in chiesa- ma non ce la faccio. Ho anche provato a leggere il riassuntino dietro…ma niente…mi annoio“.


Certo, nulla togliere alla pellicola innovativa di Baz Luhrmann, pregevolissima e rivoluzionaria, però anche sulla passione cinematografica di Giulia ci sarebbe da ridire, dal momento che è fermamente convinta che Ugo Tognazzi sia stato un grande chef. È accaduto mentre Simona Izzo parlava del suo compianto suocero, e la De Lellis ha sbarrato gli occhi confusa, per poi tirare a indovinare. Non è che uno pretende che conosca a memoria le battute del Vizietto… aspetta, forse ho fatto l’esempio di film sbagliato, perché la sfera dell’omosessualità la terrorizza, quindi è probabile che non l’abbia visto. Allora cambiamo pellicola, non è che si pretenda che conosca a menadito un classico come Amici Miei, serbatoio inesauribile di citazioni che sono entrate a far parte della cultura popolare, ma almeno a sentirlo nominare, Ugo Tognazzi, che so, dal nonno, dalla mamma, dalla tv…Niente!

La vogliamo giustificare per la giovane età? In fondo, Giulia non ha che 21 anni. Non è detto che a 21 anni uno abbia trovato il tempo di guardare tutti i film della storia del cinema o girare per il mondo. Ecco, magari Giulia non è mai stata in Africa in questi 21 anni, quindi perché mai chiedersi cosa sia l’Africa? Un Comune? Una città? Giulia lo sa: è uno Stato con capitale l’Egitto! L’ha detto sempre lei, eh. In questa scala Il Cairo cosa dovrebbe essere, il quartiere bohémien di una ridente cittadina?

Però, a soli 21 anni, Giulia De Lellis ha fatto davvero tanto: ha preso parte ad uno dei dailyshow più importanti della tv italiana, Uomini&Donne, ha sbaragliato la concorrenza, conquistando il tronista di turno Andrea Damante, e ha anche trovato il tempo di rifarsi le tette, A SOLI 21 ANNI. Ma quel che è più importante, signori, nell’epoca degli eterni stagisti insoddisfatti, lei è riuscita a realizzare il suo sogno: lavorare nella moda. Uno dice: “Ma ci vogliono delle misure per cavalcare le passerelle, De Lellis è alta appena un metro e 60“. Ma perché voi credete ancora alla favola che la donna che faccia per mestiere la modella debba detenere necessariamente le qualità di grazia, eleganza e portamento? Ma dove vivete scusate? Oggi la moda corre sui social, mica sulle riviste o sulle passerelle, e Giulia è una influencer tra le più importanti in Italia, o come preferisce definirsi “ESPERTA DI TENDENZA“.

Cos’è un influencer? Avete presente le fashionblogger, cioè quelle che studiano i cataloghi dei grandi marchi di moda, recensendoli, a volte indossandoli, ed anticipando il trend della stagione in arrivo sui loro blog? Ecco De Lellils fa lo stesso sui social, perché se di leggere non se ne parla, figurarsi scrivere su un blog. Quindi lei in breve, tutto il giorno, abbina capi e accessori, li indossa, si scatta le foto e le posta su Instagram e Facebook. In teoria i suoi numerosissimi follower dovrebbero subire così la sua influenza, seguendo i suoi preziosissimi consigli e lasciandosi guidare. Non solo nell’abbigliamento, Giulia si propone anche come modello di donna contemporanea. In quest’ottica, però, non posso fare a meno che profilarmi un panorama terribilmente desolante e distopico, dove l’unica influenza è quella di una dilagante ignoranza, un virus letale, un morbo, come quello che Giulia è convinta si possa contrarre da un gay che le chiede un tiro di sigaretta. “Se un gay mi chiede un tiro da una sigaretta io gliela lascio“. Dopotutto di cosa ci si meraviglia: in una discussione sulle adozioni da parte delle coppie omosessuali, De Lellis si è detta fermamente contraria, poiché, secondo le sue marmoree teorie, l’omosessualità è trasmissibile di padre adottivo in figlio adottivo.

Insomma, c’è davvero qualcuno che dà più retta alla 21enne smanettona di Instagram, che non alle prove inconfutabili della scienza, su certi argomenti? Ma non è tanto questo destabilizzarmi, quanto il fatto che ci sia tutto un esercito di ragazzine pronte, nel bene o nel male, a lasciarsi “influenzare”, completamente ignare del fatto che essere se stessi può essere una gran bella avventura, e  che non c’è niente di memorabile nell’imitare gli altri, a meno che non siate Virginia Raffaele o Corrado Guzzanti. Sì lo so, le ragazzine in questione probabilmente dovranno googlare Raffaele e Guzzanti, ma ben venga: non c’è niente di male a non conoscere qualcosa, che sia Guzzanti, Tognazzi o il principio alla base di un dato orientamento sessuale. Il vero reato è nel deliberato rifiuto di cercare le risposte di fronte a domande di questo tipo, preferendo passare oltre con la stessa facilità con cui si skippa dal profilo della De Lellis a quello della prossima influencer.

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