Mara Venier in lacrime da Costanzo: "Era il senso della mia vita"

Toccante e profonda l'intervista a Mara Venier, ospite di Costanzo: la conduttrice disserta dall'amore per Arbore al lutto della madre

Quest’anno Maurizio Costanzo ha deciso di non farsi mancare nulla ed ha optato per degli ospiti estremamente particolari ed ostici, quali Pietro Maso, ed alcuni estremamente amati come Mara Venier. La sua spontanea allegria però non è bastata per tenere duro davanti alle toste rievocazioni costanziane.

Mara Venier ospite a L’Intervista di Maurizio Costanzo

Estremamente affettuosa, carismatica ed amatissima, qualsiasi sia lo studio varcato da Mara Venier, in ogni dove riesce a farla da protagonista in discussa. Lo voglia il suo umorismo o quel suo fare da eterna padrona di casa, la Venier è sempre stata una delle conduttrici più amate dagli italiani che, lentamente, hanno deciso di affezionarsi a lei, a quel suo modo di essere così familiare a tal punto da essere ribattezzata come “zia Mara“. La sua vita però non è stata più semplice e in discesa di altre, anzi, è proprio la Venier in questa occasione a raccontare le difficoltà vissute e che hanno rischiato di segnare nella sua vita una vera battuta d’arresto.


Prima del successo, il sogno della profumeria

Non ha mascherato di essere sempre stata una persona estremamente semplice. Mai si sarebbe aspettata che, all’età di soli 18 anni e già con una bimba, Elisabetta, a cui pensare, Roma le avrebbe cambiato la vita. “Il mio vero grande colpo di fulmine l’ho avuto per Roma” racconta la Venier a Costanzo, volenterosa di mostrarsi nelle sue vesti più nascoste. Sposatasi all’età di 17 anni e mezzo con l’attore Francesco Ferracini, morto nel 2016, fu proprio la passione per la televisione ed il successo del marito a trascinare la Venier e Roma, strappandola a quel sogno di aprire una profumeria a Mestre perso ormai per strada.

L’amore per Renzo Arbore e la gravidanza interrotta

Classe 1950, Mara Venier porta i suoi anni divinamente. Divisa in più occasioni tra Rai e Mediaset, la sua vita mediatica è sempre stata all’ordine del giorno per tutti. Meno in vista invece la sua sfera privata, quella che ha sempre cercato di preservare. Diversi gli uomini determinanti al suo fianco, su tutti però, dopo Jerry Calà ma prima dell’attuale compagno Nicola Carraro, la Venier ha trascorso parte della sua vita al fianco di Renzo Arbore. Il ricordo che riserba di Jerry Calà è divertente nonostante si possa dire che tra i due le cose non siano andate bene. Anzi, è opportuno dire che il loro matrimonio, celebrato a Las Vegas, naufragò proprio per colpa delle scappatelle continue dell’attore.

Una storia importante anche quella con Arbore, segnata però da un evento particolarmente drammatico. “C’è stata una gravidanza interrotta molto avanzata… È stato un gran dolore per tutti e due – spiega la Venier a Maurizio Costanzo – Naturalmente oggi c’è un rapporto di affetto enorme e di stima però Renzo è un po’ resistente a vedermi“.

Il dolore per la mamma scomparsa nel 2015

Bastano poche immagini che immortalano la madre per far crollare tutte le difese della Venier. Osservare quelle fotografie che ritraggono la madre, una sarta, giovanissima e poi a seguire gli scatti insieme sino ad arrivare alle ultime immagini, quando già l’alzheimer l’aveva portata via con sé, fa crollare Mara Venier, obbligata a piegarsi al volere di quei ricordi che altro non comportano se non lacrime sul viso. Il ricordo è dolorosissimo e questo si evince dalle parole: “Non lo supererò mai. Era il senso della mia vita“. Il discorso che verte sulla madre è particolarmente sofferto e fa crollare in studio la Venier: “Ha lasciato un vuoto nella mia vita tremendo. La mattina che se n’è andata ero lì con lei e fino all’ultimo le ho cantato le canzoni napoletane che amava“. Poi, quell’intima confessione, il pensiero una volta appresa la definitiva morte della mamma: “Ho desiderato morire anche io e andare via con lei. Era tutto per me. È come se tutto non avesse più senso“. Tuttora non ha fatto remore la Venier a spiegare come non sia riuscita a ritornare a Venezia, là dove si annidano i ricordi della sua infanzia.

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