Roberto Saviano sulla fiducia al Rosatellum bis: "Agguato alla democrazia"

Roberto Saviano non usa mezzi termini per condannare la fiducia con cui il governo Gentiloni ha fatto approvare il Rosatellum bis

Anche lo scrittore Roberto Saviano si esprime sul Rosatellum bis e sulle modalità con cui è passato alla Camera. L’autore di Gomorra, intervistato da Il Fatto Quotidiano, tocca l’argomento con toni molto accesi. Soprattutto, rivela Saviano, non passano inosservate le molte contraddizioni con cui il PD ha imposto la nuova legge elettorale a pochi mesi dal voto delle politiche.

Roberto Saviano contro la fiducia sulle legge elettorale

Lo scrittore non ha dubbi che la fiducia con cui alla Camera è stato approvato il Rosatellum bis sia stata una forzatura deprecabile. Durante l’intervista con Silvia Truzzi, in merito al nuovo libro in uscita Bacio Feroce, è forse impossibile non toccare il tema politico caldo del momento. “La fiducia sul Rosatellum bis è un agguato alla democrazia“, su questo Saviano non ha dubbi.


Secondo lo scrittore, “È proprio delle democrazie malate cambiare la legge elettorale a ridosso delle elezioni e ha ragione da vendere chi usa parole forti per condannare questa vergogna“. Questo modus operandi è stato sotto la lente anche del Consiglio europeo che, come ricorda lui stesso, ha chiesto di non fare cambiamenti al sistema elettorale poco prima delle elezioni. Il farlo comporta un tempo troppo ristretto affinché i cittadini prendano conoscenza del nuovo modello. Un’ignoranza giustificata che aiuta i politici più che gli elettori.

La critica al Partito Democratico

L’autore napoletano critica il partito di governo che ha consentito questa infrazione della prassi democratica. “Con questo modus operandi completamente sovrapponibile a quello del Centrodestra del 2005 quando introdusse il Porcellum, cade un ulteriore velo di ipocrisia sul finto riformismo del Pd a guida Renzi“, è l’accusa.

La fiducia esautora il Parlamento di quella dialettica che sarebbe indispensabile per l’approvazione di una riforma condivisa sulle regole comuni con cui si vota. “Con quale autorità morale l’Italia potrà mai criticare Erdogan e Putin se diamo per scontato che il sistema regga nonostante queste violazioni?“, è la domanda che pone Saviano.

Aggiungi un commento