Amy Purdy, storia di forza, vita e amore paterno

Amy Purdy ha visto la sua vita sconvolgersi a diciannove anni, quando una meningite batterica fulminante le ha portato via le gambe e i reni. Un evento che per molte…

Amy Purdy

Amy Purdy ha visto la sua vita sconvolgersi a diciannove anni, quando una meningite batterica fulminante le ha portato via le gambe e i reni.

Un evento che per molte persone avrebbe potuto significare vita finita: non per Amy Purdy, che è riuscita nell’impresa di rialzarsi, riprendere in mano la sua vita e, se possibile, migliorarla addirittura.

Le gambe le sono state amputate e sostituite con due protesi. Anzichè perdersi d’animo, la sportiva Amy si è rimboccata le maniche ed ha cominciato una lunga battaglia per affermare i suoi diritti ed i diritti di tutti i disabili nello sport, dimostrando che una disabilità non è necessariamente un limite. La sua intraprendenza e la sua forza di volontà l’hanno addirittura portata fino al bronzo olimpico alle paralimpiadi invernali di Sochi.

Per il rene, invece, la storia racconta dell’infinito amore di un padre verso una figlia tanto forte quanto sfortunata. Amy Purdy racconta così la sua esperienza: “Mio padre mi ha dato una seconda vita. Ed è per questo che la vivo al massimo”. L’uomo, infatti, ha donato un rene alla figlia, oltreché un infinito sostegno in questa sua lunghissima battaglia per ricordare a tutti che un evento difficile può sì cambiare la vita, ma non abbatterla completamente.

Con la sua figura Amy vuole trasmettere un messaggio di forza e costanza. Infatti, la snowboarder devolve molto del suo tempo ad organizzare camp per persone con disabilità e ad allenarsi per le paraolimpiadi invernali alle quali parteciperà ancora.