Ben Venzina è un ciclista che sfreccia sulle strade di Hawkstowe Park, estremo sud dell’Australia, nei pressi di Melbourne. Lungo la via, quasi come se lo stessero attendendo, dozzine di canguri lo osservano: immobili, silenziosi, ritti sulle zampe posteriori.

L’ovattata e surreale scena, che un po’ ha dell’inquietante, è accompagnata dal fruscio del vento e dalla voce del ciclista che, di risposta, afferma di essere «un po’ terrorizzato». Al suo incedere i simpatici marsupiali saltano via ordinatamente, senza ostentare alcun tipo di aggressività, ormai pienamente abituati alla presenza dell’uomo e a vivere in armonia con questi. Nonostante questo, la carne di canguro è la più consumata nel continente, ben 30 milioni di chilogrammi di carne commerciati in un anno, esportati anche in Francia, Germania e Belgio.

Nel 2007 fece scalpore come Greenpeace invitò al consumo della carne di canguro in quanto ‘meno inquinante’ per costi di lavorazione e nutrienti.