bugie

Che i genitori siano sempre sinceri con i figli è una grande menzogna che loro stessi raccontano. A prendere il posto della verità ci sono tante, anzi tantissime, bugie dette a fin di bene utili a condurre una pacifica e tranquilla convivenza genitori – figli. Ecco quindi 10 colossali e storiche bugie cosiddette “bianche” che ciascun genitore dice ai propri pargoli, ed una altrettanto grande verità:

– Adesso non posso comprarlo, ma te lo regalo al compleanno. Classica bugia per far cessare i piccoli di piagnucolare per l’ennesimo giocattolo. Qui si tenta di calmare gli animi con una promessa che puntualmente non sarà mantenuta.

– Ci penso. Risposta strategica per porre fine ai capricci evitando di rispondere con un più netto, ed onesto, “no!”.

– O mangi quello che ho cucinato o niente. Impossibile, se c’è una cosa di cui le mamme debbono sempre accertarsi è che i loro pargoli – persino quelli ormai 40enni – abbiano mangiato. Quindi sì, alla fine cucineranno altro pur di riempire la pancia dei loro tesori.

– O vieni senza capricci o ti lascio qui.

 Spesso seguita dalla seconda parte travolgente “Ma sappi che verrà l’uomo nero e ti porterà lontano da me”.

– Conto fino a tre. Sì, certo, come se non avesse già iniziato ad urlare da oltre venti minuti.

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– Non te lo chiederò un’ altra volta. E se la curiosità è femmina, quella delle mamme è arricchita dall’infinita preoccupazione che sia accaduto qualcosa di grave. Per cui, si perderà il conto di quante altre volte insisterà.

– Se non mi dici la verità vai diritto in punizione. Ma tanto sa benissimo anche lei che si arrabbierà comunque.

– Se non fai ordine nella tua stanza butto tutto dalla finestra. E poi quando ormai sposato e con tre figli torni a fare visita alla mamma, lei conserva ancora ogni singolo giocattolo nello stesso identico posto di vent’anni prima.

– Ora non ho con me i soldi. Un modo più carino per rifiutare di comprare ancora un altro giocattolo.

– Ti tratterò come un adulto quando inizierai a comportarti come tale. E poi sarai il suo “piccolo bambino” anche a quarant’anni e con moglie e figli.

La grande verità: A casa facciamo i conti!