Truffa aggravata e continua ai danni dello Stato e falso in atto pubblico. Queste sono le accuse mosse alle 195 persone indagate per assenteismo al Comune di Sanremo dopo l’operazione della Guardia di finanza nell’ambito di una inchiesta coordinata dalla procura di Imperia. Sono 35 gli arresti, tra queste persone anche 10 funzionari e un vigile urbano.

L’indagine riguarda le timbrature dei cartellini di dipendenti e funzionari del Comune di Sanremo.  Parla il sostituto procuratore di Imperia Maria Paola Marrali: “La Gdf ha accertato un sistema scellerato. È mai possibile che all’interno di un ufficio non ci si avveda di una situazione così grave?

L’obbiettivo è stato raggiunto in modo esemplare. È la fine di un malcostume che andava avanti da tempo“.

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Tra i vari esempi di assenteismo, c’è il caso di un impiegato pubblico che invece di andare a lavorare si faceva timbrare il cartellino da un collega e se ne andava in canoa. Non contento e di certo privo di astuzia, si vantava anche della propria performance sui social network. Inoltre, non solo perpetrava l’assenteismo ma spesso aggiungeva anche qualche ora di straordinario.

Tutto questo è stato ovviamente accertato dalla Guardia di finanza di Sanremo.

Sempre secondo le indagini della Guardia di Finanza, alcuni dipendenti si segnavano anche fino a dieci ore di straordinario non effettuato durante i giorni festivi.