In arrivo per oggi la trasmissione al Parlamento della Legge di Stabilità, alcuni enti locali sembrano essere a rischio per ciò che riguarda l’aumento delle tasse e del ticket. Sono 8 le regioni che sarebbero coinvolte in questi aumenti e tasse in vista del 2016, non solo, sembra sia anche prevista una stretta sul turnover della pubblica amministrazione.

A poche ore dalla trasmissione del testo definito sulla Legge di Stabilità, il premier Renzi ribadisce: “nessun comune o regione potrà alzare le tasse rispetto al 2015, per legge“.  Il sottosegretario all’Economia Zanetti spiega: “Il blocco all’aumento delle imposte locali varrà per tutti fatta eccezione per situazioni straordinarie legate all’addizionale regionale per le Regioni in eventuali disavanzi sanitari“.

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Secondo la Legge di Stabilità le regioni che dovranno seguire il “piano di rientro” sono Lazio, Abruzzo, Campania, Molise, Sicilia, Calabria, Puglia e Piemonte. Per queste, afferma il coordinatore degli assessori al Bilancio Garavaglia: “la legge prevede un aumento automatico di addizionali Irpef e Irap ma i presidenti e le giunte possono anche scegliere di agire sui ticket“.
Altri dubbi sorgono sul fronte della sanità. Sergio Chiamparino, presidente della conferenza delle Regioni, che ha rassegnato le dimissioni proprio a causa della situazione del bilancio del Piemonte, ha chiesto chiarimenti in merito ai finanziamenti del fondo del Servizio nazionale, sceso a 11 miliardi di euro rispetto a quanto promesso a luglio.
Stretta anche per il turnover delle amministrazioni pubbliche. La spesa per il personale pensionato infatti, scende al 25%, questo quasi con certezza darà vita a diverse proteste nei prossimi giorni. Non tarderanno a ad arrivare anche gli scontri a causa dai tagli alle risorse per i Caf e per l’innalzamento della soglia del contante e per gli effetti della cancellazione della Tasi-Imu sulla prima casa.
Il continuo susseguirsi di testi diversi sulla Legge di Stabilità, in attesa della presentazione ufficiale al Parlamento, è ciò che innervosisce le opposizioni, Sel afferma: “Dopo otto giorni la legge di Stabilita’ e’ ancora un fantasma che si aggira tra Palazzo Chigi e il ministero di Via XX Settembre“. Si fa sentire anche Fi attraverso un tweet di Brunetta: “grande imbarazzo di Mattarella. Legge stabilità finalmente arrivata al Colle ma senza tabelle e con buchi“.