Il 1986 fu l’anno del disastro di Cernobyl, una tragedia che sconvolse tutto il mondo. Ma non per Pippo Baudo, il noto presentatore e conduttore che ha fatto la storia della televisione. Sembra un paradosso, ma lo iodio radioattivo gli salvò la vita.

Il conduttore record (ha presentato il Festival di Sanremo ben 13 volte) ha raccontato la sua vicenda durante la trasmissione di Safiria Leccese, “La strada dei miracoli”. Pippo Baudo ha confessato, durante l’intervista, di aver avuto molti mali durante la sua vita e di aver dovuto superare molte prove per problemi di salute.

Negli anni settanta, nel periodo in cui conduceva “Canzonissima”, Baudo scoprì di avere un cancro alla tiroide e per lui iniziò un vero calvario.

Baudo testo

La catastrofe alla centrale di Cernobyl portò anche una stranissima casualità: il sodio radioattivo portava la nascita di bimbi sovrappeso perché non avevano la tiroide. Il professore che visitò i bambini nati senza tiroide, notò che lo iodio radioattivo poteva essere usato per curare le persone malate di tiroide. Il professore a quel punto decise di tentare la sperimentazione della cura con lo iodio radioattivo; venne chiesto anche a Pippo Baudo se voleva prender parte all’esperimento e lui accettò.

La sperimentazione venne fatta a Pisa, sede della UO di Medicina Nucleare, una struttura nella quale vengono svolte la diagnostica e la terapia con l’utilizzo di radiofarmaci. I pazienti che aderirono vennero messi in isolamento. Dopo una settimana, i medici scoprirono che lo iodio radioattivo aveva annientato la tiroide malata di Pippo Baudo.